Nuovo Palazzo di Giustizia work in progress: lo stato dell’opera e i prossimi step
A buon punto la co-progettazione degli impianti, mentre si lavora anche sugli interventi strutturali. Romeo: "Sarà un luogo moderno e funzionale"
28 Marzo 2025 - 06:30 | di Eva Curatola

C’è un angolo di Reggio che per più di vent’anni ha vissuto nel silenzio e nell’incertezza, ma che oggi finalmente sta cominciando a prendere vita. Parliamo del nuovo Palazzo di Giustizia, un cantiere che, nonostante il lungo letargo, è pronto a scrivere una nuova pagina della storia della città.
Ieri mattina si è svolto un incontro cruciale tra l’assessore delegato Carmelo Romeo e l’ingegnere Giovan Battista Pasquariello, tecnico dell’Ufficio Tecnico Amministrativo (UTA) della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La riunione ha messo in luce lo stato dei lavori e, soprattutto, ha confermato che il sogno di vedere finalmente completato questo progetto, che ha attraversato generazioni di amministratori e cittadini, è più vicino che mai.
Nuovo Palazzo di Giustizia work in progress
Se per anni il gigantesco palazzo ha rappresentato la “madre delle incompiute“, simbolo di una città bloccata nel tempo, oggi questo stesso edificio brilla di una nuova luce. Il suo completamento, infatti, non è più un miraggio, ma la promessa di un futuro migliore.
Un simbolo di speranza, di cambiamento e, soprattutto, di rinascita.
A qualche mese dal riavvio dei lavori, l’amministrazione ed il ministero hanno fatto il punto su un cantiere che rappresenta una delle opere più attese, e forse la più cruciale, dell’intero panorama cittadino.
Un cantiere in attività
Se all’esterno la struttura sembra essere silenziosa e immobile, all’interno il fermento è palpabile. Il sopralluogo dell’assessore Romeo ha confermato il proseguio degli interventi su due fronti: da una parte la co-progettazione degli impianti, ormai in dirittura d’arrivo, dall’altra i lavori strutturali veri e propri.
Per quanto riguarda la prima, i progettisti hanno consegnato parte del piano e la restante dovrebbe essere completata entro i prossimi dieci giorni. Un segnale di un cantiere che, pur con un andamento a “porte chiuse”, sta lentamente ma inesorabilmente prendendo forma.
L’area di intervento, che copre ben 35.000 metri quadrati, vede attualmente circa 40 operai al lavoro, un numero destinato a crescere rapidamente. Con il completamento della co-progettazione, il numero delle maestranze dovrebbe infatti raddoppiare, raggiungendo potenzialmente le 100 unità. Una spinta che permetterà di passare ad una fase di lavori più intensa e rapida.
I lavori in corso
In questo preciso momento, la ditta impegnata nel cantiere sta principalmente lavorando sulla struttura, concentrandosi sul recupero delle pareti e sull’abbattimento delle parti ammalorate. È in corso anche lo smaltimento dei materiali di cantiere e la copertura del corpo F. Interventi necessari che pongono le basi per una vera e propria rinascita di uno degli edifici più importanti della città.
“Come amministratori e come cittadini, questo cantiere ci sta molto a cuore per diversi motivi – ha dichiarato Romeo a CityNow. Il completamento del nuovo Palazzo di Giustizia offrirà agli operatori del settore un luogo moderno e funzionale, rendendo finalmente giustizia più accessibile e operativa. Inoltre, libererà gli uffici giudiziari attualmente ospitati nel CeDir, restituendo questi spazi alla collettività e permettendo di risparmiare tempo prezioso per tutti coloro che necessitano di completare pratiche amministrative, evitando il viavai con il centro città”.
Un polo di servizi per la città
Il progetto non si limita alla sola funzionalità giudiziaria. Al suo interno, infatti, sono previsti anche servizi collaterali che prometteranno di dare nuova linfa ad una zona che, per troppo tempo, è rimasta in standby. Saranno creati infati un bar, un ristorante ed una banca, attività che daranno vitalità al quartiere, trasformandolo in un centro di riferimento non solo per la giustizia, ma anche per la quotidianità dei cittadini.
La zona destinata a queste attività è attualmente delimitata, segno che l’opera sta prendendo forma non solo dal punto di vista strutturale, ma anche nella sua dimensione sociale e comunitaria. L’area diventerà, dunque, un punto nevralgico per la città.
Un futuro di rinascita
Il nuovo Palazzo di Giustizia, che per decenni ha rappresentato una delle incompiute più emblematiche della città, non è solo un’opera di edilizia.
Il completamento di quest’opera, insomma, è destinato a segnare un nuovo capitolo nella storia di Reggio Calabria, un capitolo di crescita, speranza e possibilità. Una luce in fondo al tunnel che, forse per la prima volta, sembra davvero a portata di mano. La concretizzazione di un sogno di cambiamento per una città che guarda con fiducia al futuro.
