Reggio Calabria, la CISL FP attacca il Comune: “Straordinari e indennità non pagati”

La CISL FP denuncia criticità gravi: proclamato lo stato di agitazione. “Situazione mortificante per l’Amministrazione”

Palazzo San Giorgio Comune Reggio Calabria (1)

Di seguito la nota a firma del Segretario Aziendale Cisl FP Giuseppe Falcone e del Segretario Generale Cisl FP Vincenzo Sera

La CISL FP di Reggio Calabria, in data 25 marzo 2025, ha inviato una nota all’Amministrazione comunale proclamando lo stato di agitazione per una lunga serie di problemi irrisolti a discapito dei lavoratori comunali. Tra le principali criticità segnalate: la mancata erogazione della produttività relativa all’anno 2023, il salario accessorio, il mancato pagamento dello straordinario 2024, l’omessa attivazione del Fondo Perseo-Sirio e numerose questioni legate alla sicurezza sui luoghi di lavoro.

Nonostante la disponibilità al dialogo sempre dimostrata dalla CISL FP, il Comune non ha avanzato alcuna richiesta di incontro. Un atteggiamento che, secondo il sindacato, manifesta indifferenza non verso l’organizzazione, ma verso i lavoratori rappresentati.

“Lavoratori sotto pressione, dirigenti premiati”

Il sindacato denuncia una dirigenza e una classe politica disattenta ai problemi dei propri dipendenti, che con il loro lavoro mandano avanti i servizi alla cittadinanza. Paradossalmente, sono gli stessi dirigenti a percepire indennità di risultato annuali pari alla media delle retribuzioni dei lavoratori, mentre questi ultimi faticano a ottenere anche poche centinaia di euro.

In merito alla produttività 2023, la CISL FP contesta un errore materiale nella nota comunale che riporta come data di approvazione la “31/13/2025”, probabilmente riferita al 31 dicembre 2024. Il sindacato sottolinea che, dopo due anni, alcuni dirigenti non hanno ancora consegnato le schede di valutazione necessarie. Se fosse accaduto il contrario – osserva la CISL FP – sarebbero già partiti provvedimenti disciplinari contro i lavoratori.

“Fondo Perseo-Sirio: sei anni di mancati versamenti”

La CISL FP segnala l’irrisolta questione della mancata attivazione delle posizioni individuali nel Fondo Perseo-Sirio, che ha causato la perdita di interessi per i lavoratori. L’organizzazione valuta il ricorso ad azioni giudiziarie per ottenere il riconoscimento del danno emergente.

Per quanto riguarda la turnazione nel Settore Polizia Locale, la CISL FP smentisce che tutti i pagamenti relativi al 2024 siano stati effettuati. Gli ultimi quattro mesi risultano ancora scoperti, con solo due mensilità liquidate di recente. Inoltre, l’indennità di turnazione è stata corrisposta in modo irregolare, con cadenza quadrimestrale invece che trimestrale.

Sul fronte dello straordinario, molti settori – come SUAP e Urbanistica – risultano ancora inadempienti. La CISL FP chiede provvedimenti concreti contro i dirigenti che non hanno rispettato i budget assegnati.

“Indennità accessorie 2024: trattamento discriminatorio”

Secondo il sindacato, le indennità accessorie 2024 sono state liquidate solo ai dipendenti dei settori che hanno rispettato il budget, creando una disparità di trattamento. La CISL FP chiede una soluzione equa per tutti i lavoratori, senza distinzioni tra “dipendenti di serie A e di serie B”.

La CISL FP lamenta anche lo scarso rispetto verso i dipendenti del Settore Sviluppo Economico e Attività Produttive (SUAP), frequentemente spostati da una sede all’altra, con conseguenti difficoltà operative e ritardi nei servizi.

Alla luce della situazione, la CISL FP chiede:

  • Il pagamento immediato di tutte le spettanze dovute
  • L’avvio della contrattazione decentrata per l’anno 2025 entro aprile
  • La predisposizione dei regolamenti per l’incremento del fondo
  • Maggiore rispetto per i dipendenti dei settori penalizzati

La CISL FP resta al fianco dei lavoratori: stato di agitazione ad oltranza

Il sindacato ribadisce che la CISL FP opera ogni giorno a stretto contatto con i dipendenti, raccogliendo le loro istanze e lavorando per risolvere i problemi. Lo stato di agitazione prosegue ad oltranza, con la possibilità di ulteriori azioni di protesta.

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