Reginaldo: il richiamo del Granillo. Doppietta alla capolista con la maglia del Catona

Quando la passione per lo sport può essere più forte del tempo che passa. "A Reggio mi sono sempre sentito a casa"

Reginaldo Catona

Nel mondo del calcio, dove la giovinezza spesso viene considerata un requisito essenziale per competere ad alti livelli, ci sono giocatori che sfidano il tempo e dimostrano che l’età è solo un numero. È il caso del 41enne Reginaldo. Con 600 partite tra i professionisti di cui oltre 200 in serie A con le maglie di Treviso, Fiorentina, Parma e Siena, l’attaccante brasiliano in forza al Catona Calcio, squadra di Reggio Calabria che milita in Prima Categoria, con sacrificio, dedizione e passione, è riuscito a rimettersi in gioco.

Otto gol in nove partite disputate, le ultime due reti le ha realizzate nel big match contro la capolista, giocato in via eccezionale allo stadio Granillo di Reggio Calabria con oltre mille spettatori al seguito per una partita di Prima Categoria e, che ha rievocato per il fuoriclasse ricordi indelebili. “A Reggio mi sono sentito sempre a casa e tornare al Granillo dove abbiamo vinto con la Reggina il campionato di serie C, riportandola in B dopo tanti anni, è stato emozionante. In questo stadio ho giocato con tanti compagni, con tantissimi tifosi, con tanta gente che mi vuole ancora bene e, tornarci ora è stato davvero spettacolare“.

E, Reginaldo, l’ha fatto a modo suo, con tanto carattere, grinta ed una prestazione che va oltre i 41 anni. Con il cuore. Perché il Catona Calcio, così come ha più volte affermato, “è il mio Real Madrid“, un modo per dire che, nonostante la categoria, il suo impegno continua ad essere di livello. Da professionista. Segnare poi due gol nel definitivo 2-2 contro la capolista, è stata un’esplosione di gioia. “Peccato solo non aver portato a casa la vittoria che meritavamo ma, da questa partita usciamo ancora più consapevoli della nostra forza. La vetta dista tre punti quando mancano ancora sei giornate dalla fine del campionato. Dobbiamo crederci”. Reginaldo è tutto ciò. Ha portato entusiasmo, esperienza e mentalità vincente in una squadra già forte di suo e con una società ambiziosa che ha come obiettivo quello di continuare a cullare il sogno promozione. E il numero 10 brasiliano del Catona Calcio, può tranquillamente dare il suo contributo. Perché rimettersi in gioco a 41 anni significa sfidare i pregiudizi, dimostrare che la passione per lo sport può essere più forte del tempo che passa. È un messaggio potente per i giovani e per chiunque abbia paura di affrontare nuove sfide nella propria vita: non esiste un’età per smettere di inseguire i propri sogni.
Antonio Paone

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