Reggio, detenuto ricoverato colpisce al volto agente di Polizia penitenziaria
"Gravi atti di violenza sono oramai la regola nel dissestato panorama penitenziario"
22 Giugno 2020 - 15:39 | Redazione

Questa mattina, a Reggio Calabria, un detenuto di 28 anni, in carcere per sequestro di persona e violenza carnale che si trovava ricoverato in ospedale, ha scagliato una flebo contro l’agente di Polizia penitenziaria che lo sorvegliava, colpendolo al volto.
Lo rende noto il segretario generale dell’Osapp (Organizzazione sindacale autonoma Polizia penitenziaria) Leo Beneduci.
“Gravi atti di violenza sono oramai la regola nel dissestato panorama penitenziario, ben oltre l’indole dei detenuti che se ne rendono protagonisti, attesa una politica penitenziaria nazionale rivolta al permissivismo e a concedere benefici alla popolazione detenuta più che a reprimerne le violenze ingiustificate. L’auspicio è che i rinnovati vertici dell’amministrazione penitenziaria e il ministro Bonafede sappiano finalmente riconoscere l’esigenza di ripristinare le regole di corretta e pacifica convivenza nelle carceri italiane a tutela anche del personale che vi opera”.
