Capitale della Cultura 2027, Reggio ci prova. Brunetti: ‘Abbiamo tutte le carte in regola’
Meno entusiasta Cardia: "Si parla di una città proiettata al futuro, ma servono basi più solide e investimenti reali, non slogan"
25 Febbraio 2025 - 13:59 | di Eva Curatola

La data del 26 febbraio 2025 segna un momento chiave per Reggio Calabria, in corsa per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2027. La delegazione reggina si presenterà a Roma per l’audizione davanti alla commissione ministeriale, chiamata a valutare il dossier culturale presentato dal Comune.
Il sindaco Giuseppe Falcomatà ha rinnovato l’appello a cittadini, associazioni e imprese affinché sostengano attivamente la candidatura, definendola un’occasione di rilancio per l’intera città. Tuttavia, la corsa al titolo è accompagnata da polemiche e contrasti politici.
Brunetti: “Reggio ha tutte le carte in regola”
Tra i più convinti sostenitori della candidatura c’è il vicesindaco Paolo Brunetti, che nel corso dell’ultima puntata di Live Break, ha sottolineato il valore strategico di questo riconoscimento per l’immagine e lo sviluppo culturale della città.
“Essere tra le dieci finaliste è già un grande risultato, ma non ci accontentiamo. Il 26 febbraio ci giochiamo una partita fondamentale per il futuro della nostra città. Questa candidatura ha mobilitato associazioni, imprese e cittadini, dimostrando che Reggio ha un patrimonio culturale da valorizzare e una grande voglia di riscatto”, ha dichiarato Brunetti.
Il dossier presentato dall’amministrazione pone al centro l’identità culturale della città come “Cuore del Mediterraneo”, evidenziando il suo background storico legato alla Magna Grecia e il fermento artistico degli ultimi anni.
“Abbiamo costruito un progetto solido, basato sulla valorizzazione del nostro patrimonio storico e sulle tante iniziative culturali che negli ultimi anni hanno animato la città. Solo nel 2024 abbiamo realizzato oltre 180 eventi culturali, molti di livello nazionale”, ha precisato Brunetti, respingendo le critiche di chi accusa il Comune di scarsi investimenti nel settore.
Il vicesindaco ha poi lanciato un appello alla cittadinanza:
“Invitiamo tutti a sostenere Reggio Calabria su tutti i canali, partecipando online e dando il massimo supporto alla nostra candidatura. Qualunque sia il verdetto, questa esperienza ha già risvegliato l’orgoglio reggino e dimostrato che questa città può ambire a grandi traguardi”.
Cardia: “Dossier poco credibile, servono progetti concreti”
Di tutt’altro avviso il consigliere della Lega Mario Cardia che, sempre a Live Break, ha espresso forti dubbi sulla validità della candidatura, criticando diversi punti del dossier.
“Invito tutti a leggerlo attentamente, perché ci sono progetti che sembrano utopistici. Si parla di Reggio Calabria come modello di partecipazione pubblica, ma sappiamo bene che siamo molto indietro sotto questo aspetto. Lo stesso Statuto Comunale non viene rispettato e i comitati territoriali lamentano la mancata applicazione del regolamento”.
Il consigliere ha poi sollevato interrogativi sulle infrastrutture e sulla mobilità, aspetti considerati cruciali per il successo della candidatura.
“Si parla di una città proiettata verso il futuro, con mobilità sostenibile e piste ciclabili, ma la realtà è ben diversa. Se vogliamo davvero diventare Capitale della Cultura, dobbiamo partire da basi più solide, con investimenti reali e non solo con slogan”.
Il verdetto atteso per marzo: Reggio può davvero vincere?
L’audizione del 26 febbraio sarà un momento decisivo per la selezione della Capitale Italiana della Cultura 2027, il cui verdetto è atteso per marzo. Le città finaliste sono:
- Alberobello
- Aliano
- Brindisi
- Gallipoli
- La Spezia
- Pompei
- Pordenone
- Reggio Calabria
- Sant’Andrea di Conza
- Savona
Tra le concorrenti più temibili, spiccano Pompei e Brindisi. Pompei vanta una visibilità internazionale grazie al suo sito archeologico, mentre Brindisi ha presentato un dossier incentrato sulla connessione tra cultura e mare.
Nonostante la concorrenza sia agguerrita, l’amministrazione reggina crede fortemente nella possibilità di ottenere il riconoscimento.
“Non sarà una battaglia facile, ma Reggio ha tutte le carte in regola per giocarsela fino in fondo. La nostra storia, il nostro patrimonio artistico e il nostro entusiasmo possono fare la differenza”, ha concluso Brunetti.
Nel frattempo, l’opposizione continua a monitorare l’iter della candidatura, chiedendo maggiore trasparenza sugli investimenti e progetti culturali concreti.
Indipendentemente dall’esito, una cosa è certa: la candidatura ha acceso i riflettori su Reggio, alimentando un dibattito tra istituzioni, cittadini e politica.
