Reggio, Cilea e i suoi cimeli: la scoperta al MArRC

Il tesoro di inestimabile valore è venuto alla luce grazie ad un'indagine del dott. Lamberti

francesco cilea

Una scoperta straordinaria getta nuova luce sul legame tra Reggio Calabria e il grande compositore Francesco Cilea. Nei sotterranei del Museo di Reggio Calabria, è stata ritrovata una cassetta contenente cimeli storici appartenuti al Maestro, rimasta per decenni custodita in una camera di sicurezza senza che nessuno ne conoscesse l’esistenza.

A rivelare il ritrovamento è il dott. Eduardo Lamberti Castronuovo, che, attraverso un’indagine approfondita, è riuscito a riportare alla luce un autentico tesoro nascosto della città. Un pezzo di storia che per troppo tempo è rimasto nell’oblio.

“Abbiamo scoperto che il Museo di Reggio Calabria è detentore, in una camera di sicurezza, dei cimeli appartenuti al Maestro Francesco Cilea per dirigere la sua opera più bella, Adriana Lecouvreur, ha dichiarato Lamberti Castronuovo in esclusiva a CityNow.

Francesco Cilea e il legame con Reggio Calabria

Francesco Cilea, nato a Palmi nel 1866, ha sempre avuto un forte legame con la Calabria. Il suo nome è legato in maniera indissolubile a Reggio, città che ha voluto omaggiarlo con un gesto senza precedenti.

Il Maestro inviò una lettera all’allora sindaco Romeo per ringraziarlo dell’intitolazione del Teatro Comunale, nonostante fosse ancora in vita”, racconta Lamberti Castronuovo.

Un gesto che testimonia la grande considerazione che Reggio Calabria aveva per Cilea e che lo stesso compositore volle ricambiare con una donazione speciale.

Per essere riconoscente, regalò al Comune una cassetta contenente dei cimeli a lui appartenuti: una medaglia d’oro, onorificenze e altri oggetti di inestimabile valore”.

Un atto di generosità che, però, nel corso degli anni è stato dimenticato. Nessuno sapeva più dell’esistenza di questa cassetta, fino a quando una serie di ricerche storiche e la testimonianza di un ex direttore del Museo non hanno permesso di riscoprirla.

Dall’oblio alla valorizzazione: la mostra in occasione della “Gina”

Il ritrovamento di questi cimeli non rimarrà confinato agli archivi del Museo. Alcuni di essi saranno finalmente esposti al pubblico in una mostra speciale, organizzata in occasione della rappresentazione teatrale di Gina, prima opera di Francesco Cilea, che andrà in scena il 28 febbraio al Teatro Cilea, all’interno del programma del Carnevale Reggino 2025.

“La cosa più bella sarà la mostra che conterrà i documenti in copia anastatica del Maestro, per concessione di alcuni collezionisti di Palmi”, annuncia Lamberti Castronuovo.

Un evento che assume un’importanza doppia: da un lato, la celebrazione della prima opera del compositore calabrese; dall’altro, l’opportunità di riscoprire attraverso i suoi cimeli l’uomo dietro al genio musicale. Tra i reperti, vi saranno un orologio, medaglie e documenti che raccontano la storia di un artista che ha dato lustro alla Calabria e all’Italia intera.

Grazie a questa scoperta, Reggio Calabria si riappropria di un pezzo fondamentale della sua memoria culturale. Una storia che rischiava di essere dimenticata, ma che ora potrà essere condivisa con tutti.

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