Coronavirus in Calabria, il bollettino del 6 maggio
Gli oltre 400 tamponi effettuati lo scorso 4 maggio sulle persone rientrate in Calabria hanno dato esito negativo
06 Maggio 2020 - 17:00 | Comunicato

In Calabria ad oggi sono stati effettuati 39.780 tamponi. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.122 (+3 rispetto a ieri), quelle negative sono 38.658.
CASI PER PROVINCIA
Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:
- Catanzaro: 45 in reparto; 1 in rianimazione; 60 in isolamento domiciliare; 77 guariti; 33 deceduti.
- Cosenza: 18 in reparto; 283 in isolamento domiciliare; 129 guariti; 29 deceduti.
- Reggio Calabria: 17 in reparto; 2 in rianimazione; 127 in isolamento domiciliare; 97 guariti; 16 deceduti.
- Crotone: 7 in reparto; 33 in isolamento domiciliare; 67 guariti; 6 deceduti.
- Vibo Valentia: 51 in isolamento domiciliare; 19 guariti; 5 deceduti.
Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture e province che nel tempo sono stati dimessi. Un paziente ricoverato All’Ospedale Pugliese di Catanzaro è di Taranto. Si precisa che al Policlinico di Germaneto sono stati ricoverati due pazienti provenienti da altre province. Il paziente di Cosenza, ricoverato presso altre strutture (AOU Mater Domini) è microbiologicamente guarito ed è stato inserito nella provincia di provenienza (Cosenza).
Sono compresi 461 tamponi effettuati sulle persone rientrate lo scorso 4 maggio, riferiti alle 850 censite per quel giorno. Sono risultati tutti negativi.
Le persone decedute vengono indicate nella provincia di provenienza e non in quella in cui è avvenuto il decesso.
QUARANTENA DOMICILIARE
I soggetti in quarantena volontaria sono 6.948 così distribuiti:
- Cosenza: 1410
- Crotone: 1.916
- Catanzaro: 1.962
- Vibo Valentia: 446
- Reggio Calabria: 1.214.
I rientri in Calabria che ad oggi sono stati registrati sul sito della Regione Calabria sono 24.175.
Di questi, i rientri registrati per ritorno alla residenza a partire dal 4 maggio sono 6.081; 1.135 sono le registrazioni per ingressi in regione legati a motivi di lavoro, salute e attività istituzionali.
Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale.
