Reggio, i consiglieri di maggioranza replicano a Salvini: “Rivelata la vera identità di Lega Nord. Dichiarazioni inaccettabili”
“La Lega Calabria e i leghisti reggini si dissocino: la città deve sapere. Un bambino di Reggio non vale meno di uno di Bolzano”
02 Aprile 2025 - 11:25 | Redazione

“Sono di qualche giorno fa le gravi ed inaccettabili dichiarazioni antimeridionaliste di Salvini, espresse, per l’esattezza, all’appuntamento ‘Tutta un’altra efficienza: la sfida dell’Autonomia’ tenutosi in Fiera a Padova in vista del Congresso federale del Carroccio a Firenze”. È quanto scrivono in una nota i Consiglieri dei gruppi di maggioranza al Comune di Reggio Calabria.
“Nordest e Sila? Opportunità diverse”: l’affermazione che ha acceso la polemica
“Il leader della Lega – affermano i consiglieri – durante i lavori del convegno ha affermato:
‘Il nemico dell’Autonomia non è il cittadino: né a Padova, evidentemente, né a Caserta. Perché se la qualità dei servizi offerti oggi è evidentemente diversa, oggi fine marzo 2025, è chiaro che un ragazzo che nasce nel Nordest o un ragazzo che nasce sulla Sila ha delle opportunità di vita, di lavoro, di scuola, di salute, di mobilità diverse.
Ecco, gli unici avversari dell’Autonomia non sono i cittadini: è una classe politica e burocratica che al Sud ruba i voti da 50 anni; si porta a casa soldi senza fare quello che con quei soldi avrebbe dovuto fare. E a Roma è burocraticamente ben rappresentata, però non ci fanno paura’”.
Un’affermazione accolta da applausi scroscianti da una platea di oltre 2.000 militanti.
“Salvini ha smascherato se stesso: la Lega resta Nord-centrica”
“L’arte camaleontica della Lega Nord è stata ancora una volta smascherata dal suo stesso leader – si legge ancora nella nota – il ‘Capitano’ ha infatti dimostrato di aver ingannato milioni di italiani (purtroppo anche meridionali) facendo passare da anni e per soli interessi elettorali il messaggio che la Lega non è più quella che difende gli interessi delle regioni ricche del Nord, quella della ‘Padania libera’ e della secessione da ‘Roma ladrona’, ma la Lega che difende i confini e gli interessi nazionali”.
“La solita retorica contro il Sud, ora nella forma dell’Autonomia Differenziata”
“La conosciamo a memoria la litania dei ‘terroni sfaticati’ che rubano il lavoro, ora tramutata nel mantra degli immigrati che rubano il lavoro: la musica nordista non è affatto cambiata. Salvini ammette che un ragazzo che nasce in Sila non ha le stesse opportunità di uno del Nordest; rimarcando, di fatto, le differenze sostanziali tra le regioni del Nord e la nostra stessa Calabria.
Ciò, malgrado, lo utilizza addirittura come assunto della legge sull’Autonomia Differenziata che spaccherà definitivamente il Paese tra ricchi e poveri, intaccando l’art. 3 della Costituzione”.
“Un progetto secessionista che divide l’Italia in micro-stati ricchi e Sud abbandonato”
“Salvini propone ancora la narrazione del Sud ‘brutto, cattivo e sfaticato’ contrapposto al Nord ‘bello, buono ed efficiente’. La Lega si tiene ancora stretta il suo progetto indipendentista dentro una legge che garantisce fattivamente la nascita della ‘Padania economica’ e genera micro-stati ricchi tagliando fuori le regioni povere. Una dichiarazione di guerra alla povertà, al Meridione tutto e all’unità del Paese”.
“La Lega Calabria e i leghisti reggini si dissocino: la città deve sapere”
“Sarebbe interessante sapere cosa ne pensano i leghisti in salsa reggina o la Lega Calabria, che governa la nostra regione dal 2020, come giustificheranno queste affermazioni. La città deve sapere in che mani siamo e quali sono i rischi concreti e reali del progetto leghista dell’Autonomia Differenziata”.
“Un bambino di Reggio non vale meno di uno di Bolzano”
“Salvini non ha mai tradito il suo DNA nordista. Sono i meridionali che lo hanno votato che dovrebbero chiedere scusa ai propri territori. Salvini descrive il Paese come se esistesse una geografia delle best practices, classificando i cittadini tra capaci e incapaci, onesti e disonesti, secondo logiche territoriali.
Farebbe bene a concentrarsi sulle priorità del Paese: la sua gestione di Trasporti e Infrastrutture è stata disastrosa, tra ritardi, manutenzioni assenti, problemi di sicurezza sul lavoro e cantieri bloccati. Le sue promesse elettorali sono state tutte disattese”.
“Difendiamo la Calabria da un progetto che mette a rischio la Costituzione”
“Non possiamo assistere passivamente a questo deliberato attacco alla nostra dignità – concludono i consiglieri di maggioranza – difendiamo il Sud, la Calabria e la nostra città da un progetto che si rivela concretamente eversivo, mettendo a rischio le basi della nostra Costituzione e il futuro dei nostri territori.
Un bambino di Reggio non vale meno di uno di Bolzano”.
