Vecchioni a sostegno di Reggio Capitale: ‘È il cuore, il sangue, le vene, la vita del Mediterraneo’
Reggio è una fucina di menti brillanti che hanno lasciato un segno indelebile. Le parole del maestro a sostegno della candidatura a Capitale della Cultura 2027
26 Febbraio 2025 - 16:32 | di Eva Curatola
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Ci sono città che raccontano storie.
E poi c’è Reggio Calabria, che non si limita a raccontare: è essa stessa una storia, un intreccio di cultura, mare, visioni, un eco che ancora oggi risuona forte nel Mediterraneo. In questo viaggio verso il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2027, un sostegno speciale è arrivato dal maestro Roberto Vecchioni, che con parole profonde ha dato voce all’anima più autentica di Reggio.
Reggio, l’intelligenza del Mediterraneo
Nel corso dell’audizione ufficiale, Vecchioni ha evocato la grandezza millenaria della città, sottolineando il motivo per cui i Greci scelsero proprio questa terra come punto di approdo e di crescita:
“È tutta una questione di intelligenza. Quando i greci sono partiti, attraversando la Calabria, si sono fermati, non a caso, in quella che oggi è Reggio. E ci sono tante ragioni, i greci mica eran fessi, lì c’era tutto e passava tutto. Si poteva andare in Etruria, in Italia, in quelli che oggi sono l’Egitto e la Libia. Commerci, soldi, interessi”.
Da secoli, Reggio Calabria è un crocevia di popoli, una porta spalancata sul mondo, un ponte tra culture che si sfiorano e si contaminano, lasciando segni indelebili nella sua anima vibrante.
Un’eredità culturale incisa nel tempo
La storia di Reggio non è solo incisa nella pietra dei suoi monumenti, ma nel sangue della sua gente, nella musica, nella poesia, nel pensiero che da sempre la caratterizza. Vecchioni ha voluto sottolineare proprio questo legame profondo con la cultura:
“L’intelligenza, oggi, è rimasta a Reggio e con essa la cultura, la capacità di costruire monumenti che hanno fatto la storia, un’archeologia fantastica, la costruzione di altre colonie e tanta, tanta gente che ha avuto un senso dell’arte fortissimo, sia nell’arte, nella musica che nella poesia. Reggio è famosa, poi, per i suoi filosofi, per il pensiero”.
Questa non è una città qualunque, ma un laboratorio vivente di creatività e sapere, una fucina di menti brillanti che hanno lasciato un segno indelebile nella storia e che continuano ancora oggi a farlo.
Il battito del Mediterraneo
Reggio non è solo un luogo, è un respiro, un ritmo incessante che pulsa nelle vene del Mediterraneo. E proprio questo aspetto ha ispirato Vecchioni a descrivere la sua essenza più profonda:
“Perché questa città è così importante? È il cuore, la vita, il sangue, le vene del Mediterraneo. Nei secoli ha sempre prodotto cultura. Una città dove niente è scontato. Ulisse è passato da lì ed ha avuto una strizza tremenda, però ha voluto confessare che forse era una delle città più belle che avesse mai visto”.
Reggio è un’emozione, un’onda che avvolge chi la vive e chi la scopre. Ogni pietra, ogni vicolo, ogni sguardo racconta qualcosa di unico, qualcosa che non si può spiegare a parole, ma solo sentire, respirare, vivere.
Un appello al futuro
Le parole di Vecchioni non sono solo un tributo al passato, ma un invito a guardare avanti con orgoglio e ambizione. La candidatura di Reggio Calabria a Capitale Italiana della Cultura 2027 non è solo un titolo da conquistare, ma un’opportunità per mostrare al mondo la sua anima autentica e il suo battito eterno.
Una città che non smette mai di creare cultura, di generare bellezza, di raccontare storie che attraversano il tempo. Una città che, come il Mediterraneo, è infinita.
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