Reggio, Attendiamoci: bilancio delle attività di marzo tra formazione e legalità
Marzo intenso per Attendiamoci tra esperienze formative, inclusione digitale e comunità nei beni confiscati alla mafia
03 Aprile 2025 - 10:33 | Comunicato Stampa

Marzo è stato un mese ricco di opportunità per Attendiamoci: tra incontri formativi e nuovi progetti, e grazie al costante impegno gratuito di tanti giovani, sono state vissute esperienze che rafforzano l’impegno associativo nell’educazione. Dai cammini formativi alle esperienze residenziali, passando per le attività di inclusione digitale e le progettualità con le scuole, ogni iniziativa ha contribuito a tessere legami e a generare valore per i giovani e il territorio.
Il gruppo +18 e l’itinerario ADAM con don Valerio Chiovaro
Il gruppo +18, approfittando della breve permanenza in Italia di don Valerio Chiovaro – già oggi rientrato a Gerusalemme per le attività di Casa Kerigma – ha iniziato e concluso il ciclo “ADAM – un itinerario sull’umanità dal pensiero classico al post-umanismo”. Confronto e riflessione hanno aiutato i partecipanti a esplorare la natura umana e la costruzione della personalità. L’incontro con Elias, Yahya e Michael, giovani sudanesi, ha offerto una testimonianza diretta di resilienza e speranza.
Nel gruppo 14-18, il tema della riconoscenza ha guidato le diverse iniziative, dalla scrittura di lettere di gratitudine all’esperienza emozionante di una partita di basket in carrozzina, accrescendo la consapevolezza della bellezza della comunità e della condivisione.
Esperienze residenziali: da Milano al Villaggio dei Giovani
Due ulteriori momenti significativi hanno caratterizzato queste ultime settimane: l’esperienza residenziale “ConosciMI – Milano”, nel corso della quale sette giovani reggini hanno vissuto un’intensa settimana presso la sede di Via Massena 4, il bene confiscato alla criminalità e affidato ad Attendiamoci, offrendo un’opportunità di scoperta della città e con visite e incontri che hanno lasciato un segno profondo; e il weekend formativo 14-18 svoltosi al Villaggio dei Giovani, in cui il gruppo dei partecipanti ha vissuto un fine settimana dedicato ai valori di amicizia, riconoscenza e affidabilità.
La Bet Midrash, adiacente al Villaggio dei Giovani, è il bene confiscato alla ndrangheta che Attendiamoci utilizza per esperienze di vita comunitaria. E già da due mesi, tre giovani hanno scelto di condividere lo stile proprio della struttura, integrando i loro impegni quotidiani con attività formative e di crescita personale.
Progetti educativi e digitali: V.I.T.A., equità e inclusione
Numerose sono le progettualità in corso:a partire dal progetto V.I.T.A. che prosegue con percorsi di formazione peer-to-peer e volontariato, offrendo ai giovani spazi di maturazione e partecipazione attiva. A Lazzaro, in collaborazione con il Comune di Melito di Porto Salvo, è stato inaugurato il Centro di Facilitazione Digitale, per ridurre il divario digitale e favorire l’accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione. Nel frattempo, si è concluso il progetto “Educare per l’equità”, realizzato con l’Istituto Tecnico Economico “R. Piria Ferraris Da Empoli”, all’interno di un bando PNRR sulla dispersione scolastica. In questo percorso, gli studenti hanno alternato esperienze pratiche ad approfondimenti teorici, potendo contare su un laboratorio di progettazione di stamperia digitale che ha permesso loro di sperimentare la creatività e sviluppare competenze tecniche. Il progetto ha offerto loro strumenti concreti per pianificare la propria vita comprendendo l’importanza delle scelte e degli obiettivi e favorire un atteggiamento proattivo nei confronti del futuro.
Di rilievo ai fini del raggiungimento degli obiettivi dell’Associazione, il supporto costante dei quattro volontari del Servizio Civile che garantisce continuità alle tante attività ed un supporto prezioso nella gestione delle strutture.
Il valore del servizio civile e lo sguardo al futuro
Un mese intenso, quello appena trascorso, durante il quale Attendiamoci ha continuato a costruire futuro. Un futuro che si fonda sulla volontà di accompagnare i giovani nel loro cammino, mettendo a disposizione strumenti e opportunità per sviluppare un autentico senso di responsabilità sociale. Perché solo investendo nell’educazione e nella formazione è possibile contribuire a edificare una società capace di esaltare il potenziale di ogni individuo.
