Reggio Calabria avrà il suo Pride (dolceamaro). Calabrò: ‘Non deve essere facile, deve valerne la pena’
Il percorso previsto per sabato 27 luglio e gli eventi collaterali della Pride Week
24 Luglio 2024 - 12:19 | di Eva Curatola

Il Reggio Calabria Pride 2024 si farà. Arcigay I due Mari e l’amministrazione comunale hanno trovato la quadra affinchè la parata conclusiva potesse svolgersi in quello che è il 10° anniversario del Pride.
L’appuntamento è per sabato 27 luglio alla Villa Comunale, ma l’umore che si respira fra gli attivisti ed anche in città non è dei migliori a causa delle criticità riscontrate nell’organizzazione dell’evento.
Un Reggio Calabria Pride dolceamaro
“Io ero una delle persone che non voleva che, quest’anno, si facesse il pride”.
Sono le parole nude e crude della Presidente Arcigay Michela Calabrò.
“Per un’attivista arrivare a dire che non ci sono le condizioni per organizzare il Pride, vuol dire che si è arrivati allo sfinimento più totale. Vorrei ringrazio Beatrice, Alba e tutti i genitori che ci hanno seguito in questi mesi. La caratteristica del nostro pride è proprio la “familiarità” con cui viviamo l’organizzazione. Tutti loro hanno insistito affinchè la manifestazione si facesse”.
Il lieto fine, anche se dolceamaro, è arrivato e la parata di sabato, dopo mesi di duro lavoro, è stata confermata.
Il raduno inizierà alle 17:00, per poi partire alle 18:00 dalla Villa Comunale. Il corteo si snoderà lungo tutto il Corso Garibaldi, per poi procedere da largo Colombro al lungomare Falcomatà, per concludersi all’Arena dello Stretto.
“Per noi il Pride è ogni giorno – ha ribadito Mirella Giuffrè Presidente di Agedo RC nel ricordare l’impegno degli attivisti. C’è stato un coro comune da parte dei ragazzi affinchè questa edizione si tenesse in riva allo Stretto.
Il Pride, per noi, dura tutto l’anno. Quello che chiedo, da sempre, è la partecipazione delle famiglie. I ragazzi che sfileranno quel giorno per gridare la libertà di essere se stessi, hanno bisogno di avere al loro fianco genitori, fratelli, amici. Il loro supporto è di fondamentale importanza”.
A dimostrare l’importanza del 10° anniversario, la presenza delle presidenti nazionali di Agedo e Arcigay, che hanno accettato l’invito nonostante il poco preavviso.
Come ha ricordato la portavoce della manifestazione, Alice Malavenda, il pride è un evento autofinanziato, che vive di donazioni.
“Grazie a tutto coloro i quali ci hanno aiutato, sin da gennaio, a raccogliere i fondi necessari per l’organizzazione del Reggio Calabria Pride. Con SPACE Q e Interzone abbiamo colorato l’inverno reggino e di questo mi sento davvero orgogliosa”.
Infine gli eventi collaterali della Pride Week:
“Ci sarà la presentazione di una guida arcobaleno – ha ricordato Michela Calabrò – e domani mattina abbiamo un open day in collaborazione con l’ASP di Reggio Calabria. Voglio ringraziare per questo il dott. Giuffrida con il quale collaboriamo da circa un anno. Siamo l’unica realtà a livello calabrese che garantisce il servizio di scrrening gratuito e anonimo per l’HIV. A fianco a questo abbiamo proposto anche la vaccinazione per l’HPV”.
Infine, la presidente di Arcigay i Due Mari ha cercato di far luce sulle dinamiche innescate dalla mancata collaborazione da parte dell’amministrazione comunale:
“Innanzitutto voglio ringraziare Alice, giovanissima attivista della nostra città, che raccoglie un grande testimone, quello di Valentina Tripepi come Portavoce del Pride. È stata una delle ragazze che ha insistito di più affinchè il pride si facesse.
La nostra macchina organizzativa, ogni anno, parte da lontano. Nel 2024 abbiamo iniziato dal mese di febbraio. Alla fine di questo percorso, però, viste le grandi difficoltà riscontrate l’umore era veramente ai minimi storici ed ha appesantito non poco il nostro lavoro.
Voglio rispondere a coloro i quali ci hanno detto che il Pride o un determinato percorso sono un “capriccio“. Chi ha usato queste parole non ha capito, invece, che noi desideravamo fortemente la vicinanza e le presenza delle istituzioni.
Questo pride – ha concluso Calabrò – si farà per noi non abbiamo bisogno di sapere che sia facile, ma che ne valga la pena. Vi aspettiamo sabato 27”.
Il pride si farà, ma il clima non è quello di festa che ha sempre caratterizzato la manifestazione a Reggio Calabria. Ad uscirne sconfitti, questa volta, sono i diritti di tutte e tutti. Non è passata inosservata, forse per la prima volta nella storia del pride reggino, l’assenza al tavolo della conferenza di presentazione delle istituzioni. A questo punto viene da domandarsi se qualcuno prenderà parte al corteo.
