• di Pasquale Romano – “Chi ha passione, appassiona”. Rina Albanese sintetizza cosi la storia lunga quasi mezzo secolo della ‘Virtus Reggio’, un percorso fatto di numerosi successi, vittorie e soddisfazioni a livello nazionale. Gli inizi risalgono agli anni ’70, quando Rina (sin da bambina sportiva praticante) decide di aprire una società, scegliendo un nome fortemente rappresentativo, legato a doppio nodo al territorio di riferimento.

    Un percorso stupefacente e a tratti inimmaginabile quello della Virtus Reggio, ma non casuale. “L’immensa passione, guidata dall’estrema professionalità, ci ha permesso di raggiungere questi risultati. Ma è la crescita umana dei ragazzi che ci interessa in particolare, diamo notevole importanza all’aspetto sociale”, chiarisce Rina Albanese.

    La società reggina ha concluso l’anno sportivo 2016/2017 con il Campionato Nazionale della F.G.I. che ha visto impegnate le ginnaste più piccole della Virtus – categoria “Trofeo Giovani” (6-7anni) e le piu’ grandi Junior e Senior di ginnastica Ritmica (da 13 anni in su).

    Ma la striscia di successi parte da lontano, e non ha mai conosciuto pause: 20 titoli italiani, “Stella al merito sportivo” conferita dal CONI Nazionale, “Stella al merito sportivo” conferita dalla FGI, finalista per l’accesso alla serie “A” di ginnastica ritmica,Diploma di “Scuola di Ginnastica” sono soltanto alcuni dei riconoscimenti ottenuti dalla Virtus Reggio nel corso dei decenni.

    Tante soddisfazioni, un numero elevato di iscritti, ma la gestione della società rimane familiare, un ‘segreto’ da custodire gelosamente. “La mole di lavoro è immensa, facciamo i salti mortali per riuscire a gestire tutti gli iscritti. Ci sono arrivate diverse proposte per aprire altri centri in provincia ma preferiamo rimanere cosi, non snaturare la nostra politica”, specifica Carmen Loprevite, figlia di Rina e Rocco, quest’ultimo tecnico specialista nazionale della ginnastica artistica e Stella d’Argento al Merito Sportivo.

    “Con Rocco ci siamo conosciuti grazie allo sport -ricorda Rina- e condividiamo da sempre questa passione. Quanti viaggi abbiamo fatto, in macchina, accompagnando i ragazzi alle competizioni. Guardandomi indietro, vedo generazioni intere di ragazzi cresciute con me e penso a tutti i sacrifici fatti, ma ne è valsa certamente la pena”.

    La Virtus Reggio guarda al futuro con la solita ambizione e determinazione, in tal senso un aiuto concreto potrebbe arrivare dalla questione impianti, problema che da sempre affligge la città. “Da anni sentiamo parlare di promesse e garanzie, però di novità non ne sono mai arrivate. Speriamo si possa muovere qualcosa, c’è forte bisogno di impianti dedicati alla ginnastica. Il movimento è cresciuto molto, si tratterebbe di un impulso deciso che permetterebbe a tutte le società sportive di compiere un salto di qualità”. Sabato 9 settembre, la Virtus Reggio parteciperà alla ‘Mediterranean Wellness’, evento che si terrà all”Arena dello Stretto.

    Nei progetti futuri imminenti, c’è anche il passaggio di testimone di madre in figlia. “Nei fatti, c’è già da un pò di tempo -sorride Rina Albanese- ma presto arriverà il momento di cedere lo scettro. Mia figlia è vulcanica, ricca di idee, al passo con l’innovazione che anima questo sport. E ha una passione innata che è dna di famiglia…“. Tradizione storica e gloriosa, la Virtus Reggio fa incetta di premi ma continua a mettere i valori umani e sociali al primo posto. “E quello che ci interessa di più, e sono questi aspetti ad emozionarmi maggiormente. Mi sento vicina alla pensione, ma ogni volta rinvio l’addio, e sempre per lo stesso motivo. Vedere negli occhi dei ragazzi la felicità, osservarne giorno dopo giorno la crescita -conclude Rina Albanese- è un qualcosa che non smette mai di commuovermi”.

     

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