• di Anna Biasi – È approdato a Villa San Giovanni, l’Ammiraglio Romano Sauro, nipote dell’eroe nazionale, tenente di vascello Nazario Sauro, catturato e ucciso dagli austro-ungarici presso lo scoglio della Galiola nel 1916, che ha voluto onorare con la sua presenza l’I.C. Giovanni XXIII.

    L’ammiraglio Sauro ha iniziato il suo lungo viaggio per 100 porti a bordo dell’imbarcazione a vela, Jeanneau Symphonie a Sanremo il 4 ottobre 2016  e finirà il 4 ottobre 2018 a Trieste, per commemorare il centenario della prima guerra mondiale e la morte del nonno.

    In ogni porto che attracca decide di raccontare alle Scuole Primarie e Secondarie la storia del suo avo e la sua vicenda personale, parlando con il cuore in mano, descrivendo minuziosamente la vita del nonno Nazario, le sue abitudini, la sua voglia di girovagare per mare e diventare comandante marittimo. Racconta anche il suo triste destino e l’ultimo confronto con la madre in carcere a Pola, che pur di non vederlo in mano nemica non lo riconosce e rinuncia all’ultimo abbraccio con il figlio patriota.

    Gira l’Italia ed ha già incontrato 22.000 studenti, rievocando le gesta del nonno e promuovendo il libro scritto a quattro mani con il figlio Francesco “Nazario Sauro, storia di un marinaio”, il cui ricavato sarà devoluto all’Associazione Peter Pan Onlus, che offre gratuitamente, a Roma, accoglienza e servizi alle famiglie di adolescenti e bambini malati di cancro. La sensibilità alla tematica ha commosso anche Romano Sauro, in particolare quando una bimba dell’I.C. Giovanni XXIII, Sara, ha chiesto il libro per leggere la storia e per aiutare altri bambini malati provenienti da tutta Italia.

    Durante la relazione, nell’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo gli alunni, stimolati dal racconto, hanno posto innumerevoli domande all’Ammiraglio, dimostrando una curiosità riguardante non solo la storia patriottica, ma i sogni di una vita, le passioni e gli ideali: “in un paese che vive sul mare ci sentiamo obbligati a diffonderne la cultura, e l’unione di intenti tra le istituzioni può permettere che ciò avvenga” ha aggiunto Giuseppe Cartella, presente all’incontro, presidente della ‘sezione Mondello’ dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia che da 8 anni provvede a mantenere il Museo del Mare, gioiello della cittadina sullo Stretto e depositario di reperti storici che testimoniano l’antico rapporto tra l’uomo e il mare.

    “Ogni volta che incontro gli studenti – dichiara invece Romano Sauro – è come fosse la prima volta; ogni volta il contatto con gli studenti mi arricchisce perché sono molto spontanei e mi riempiono di domande… sono davvero straordinari. I bimbi dell’elementari mi ringraziano per la storia che racconto, commuovendosi, perché è una bella opportunità conoscere la storia e questo mi dona molta energia. Il mio viaggio durerà due anni e navigherò per 4.000 miglia, un viaggio impegnativo, ma se non avessi questo contatto positivo con i giovani sarebbe difficile continuare. So da tempo che questo viaggio a cui nessuno credeva, neanche a casa, ha troppa importanza, come poter raccontare ai giovani ideali di libertà, di giustizia, di solidarietà, valori in cui credeva mio nonno e per i quali è morto…e quindi so con certezza che finirò questo viaggio e alla fine incontrerò forse più di 50.000 studenti con un bagaglio incredibile di esperienze. Quando i bambini mi chiedono quale è stato il porto più bello dove sei stato, io dico sempre l’ultimo, quindi Villa San Giovanni!”.

    La Dirigente Maria Grazia Trecroci a fine incontro ha esaltato le qualità dell’Ammiraglio Sauro come grande pedagogista ed ha commentato: “La scuola ha colto con entusiasmo l’incontro con l’Ammiraglio Sauro ed ha inserito questa attività in un più vasto progetto di convivenza democratica, proprio perché nel presentare ai ragazzi la grande guerra svolta sul mare ha costituito un punto di riferimento per i valori che questo Istituto vuole trasmettere alle nuove generazioni, con particolare riferimento all’Unione d’Italia, all’ideale di patria che spesso sfugge ai nostri ragazzi. Pertanto si è ritenuto opportuno far riscoprire le radici ai nostri alunni attraverso una collaborazione e un momento di incontro interessante e motivante, anche perché l’Ammiraglio ha saputo porre una tematica a volte ostica, come un racconto, al quale i ragazzi hanno partecipato con entusiasmo e nell’ascoltare hanno riscoperto le tradizioni del nostro Paese, hanno percepito quell’ideale che per noi adulti è fondamentale e che riguarda proprio il concetto di Patria”.bellantone-cartella-sauro-trecroci-cicco-castagnella cicco-trecroci-sauro sauro-trecroci 2017-11-21-PHOTO-00000070

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