• Per rispondere all’urgente bisogno e, per riscoprire i “registri educativi”di dialogo con i giovani di oggi, serve uno stile comunicativo diverso, nuovo, capace di fare cambiare lo sguardo sulle cose per dare il coraggio della trasformazione senza stravolgere le loro abitudini. I giovani della locride – e soprattutto della Diocesi di Locri – Gerace – si preparano all’appuntamento in programma venerdì 18 maggio nella splendida cornice del centro storico di Gioiosa Jonica, a Palazzo “Amaduri” (accanto al Santuario del Patrono del paese “San Rocco”), dalle ore 17,30. L’iniziativa prende il nome di “Pop Theology” (anche, titolo del libro); un momento di riflessione organizzato dal Club per l’UNESCO di Gioiosa Jonica, presieduto da Nicodemo Vitetta. Sarà “Don Tonino” (così preferisce essere chiamato Don Staglianò) che attraverso il libro da lui scritto e pubblicato da Rubbettino editore parlerà (soprattutto) ai giovani del territorio con una nuova forma di dialogo da lui definita “catechesi in musica”, un modo diverso di evangelizzare attraverso alcuni brani di musica pop, con un linguaggio più vicino alle nuove generazioni.

    “Servendomi di un nuovo registro comunicativo immediato e popolare (da qui l’espressione Pop Theology) – spiega monsignor Staglianò – smarcandomi da un certo “cattolicesimo convenzionale”, in cui la Chiesa stessa rimane spesso intrappolata, intendo veicolare il messaggio di Cristo mediante la musica, il cui linguaggio universale è accessibile a tutti e si avvicina alla sensibilità dell’uomo contemporaneo con le sue istanze e i suoi interrogativi di senso”. Poi aggiunge: “Ma il vescovo Staglianò non è un cantante che si esibisce, ma un predicatore che, anche attraverso i testi della musica leggera, vuole annunciare il Vangelo che ama”.

    Mons. Staglianò ha seguito attentamente anche l’ultimo Festival di Sanremo, ascoltando tutte le canzoni, studiandone i testi per veicolare in modo contemporaneo il Vangelo utilizzando proprio le parole più incisive della rassegna canora più importante della canzone italiana. Saranno molti i giovani che parteciperanno all’incontro fissato nell’androne di Palazzo “Amaduri” che vedrà la partecipazione della nota giornalista RAI Carla Monaco, che prendendo spunto dal libro (con prefazione di Antonio Spadaro Direttore di “La Civiltà Cattolica”), dialogherà con Don Tonino in un’iniziativa creata per esser un evento di alto valore social – culturale. E se nessun posto è casa mia, l’amore rende tutto pazzesco e perfetto, l’amore trasforma i tuoi silenzi in casa mia citando Chiara: “Nessun posto è casa mia. Sarà l’amore platonico? Sarà l’amore puro? Sarà l’amore che ho dentro o qualcosa che viene dall’alto? Comunque sarà, sarà amore corporeo (poiché l’amore platonico non c’è nemmeno nei libri di Platone), l’amore che si vive nel dramma della carne degli umani che soffrono e sperano nel coraggio di altri esseri umani che imparino l’arte di amare e comincino ad amare ora davvero”.

    L’attesa è molta soprattutto per cercare di coinvolgere il Vescovo “Pop” a regalare un messaggio di speranza ai giovani della locride che probabilmente avranno il conforto e la presenza di Mons. Francesco Oliva Vescovo della Diocesi di Locri – Gerace ad accogliere il conterraneo Mons. Antonio Staglianò originario di Crotone.

     

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