• Dogman. L’uomo dei cani. Una parola inglese un po’ strana che racchiude in poche lettere uno dei più cruenti avvenimenti della cronaca nera italiana. Dogman è infatti la trasposizione cinematografica ispirata al “Canaro” della Magliana che uscirà ufficialmente nelle sale il 17 maggio 2018 ed è attualmente in concorso al Festival di Cannes.

    “Er Canaro” come direbbero a Roma è Pietro De Negri, arrestato per il brutale omicidio dell’ex pugile dilettante Giancarlo Ricci. Il fatto colpì l’opinione pubblica per la sua particolare efferatezza, poiché la vittima, stando almeno a quanto dichiarò l’assassino, sarebbe stata torturata a lungo e mutilata a più riprese prima d’essere finita. Il soprannome deriva dall’originaria attività di De Negri, il toelettatore di cani.

    Dogman è dunque l’ultimo capolavoro di Matteo Garrone, regista di Gomorra e genio della scena cinematografica italiana, che ancora una volta riporta in vita fatti di cronaca dando loro quell’introspezione psicologica che il pubblico tanto ama.

    Una periferia selvaggia a far da sfondo, dove l’unica legge è quella del più forte. É questo il contesto in cui si incastra il protagonista Marcello Fontereggino di nascita emigrato poi nella CapitaleMusicista, performer e scultore, Marcello Fonte nasce infatti a Melito di Porto Salvo nel novembre del 1978.

    “Ho iniziato il mio viaggio nel cinema da…imbucato. Mi intrufolavo nel set per mangiare il cestino. La troupe mi chiedeva cosa ci facevo li, improvvisavo frasi del tipo ‘il regista mi ha detto di venire qui’ L’are è un lusso, e io mi sono arrangiato agli inizi, occupando una cantina di 14 metri quadri. Il bagno era dentro l’armadio, vivevo il mio sogno in silenzio. Mi piace vivere dentro i film, la vita reale mi ha stancato”, rivela Fonte con estrema sincerità ricordando i suoi inizi.

    Nel 1999 arriva a Roma e, coinvolto dal fratello scenografo, partecipa ad uno spettacolo teatrale e si appassiona all’arte della recitazione, interpretando qualche piccolo ruolo nel cinema e nella televisione. Tante le partecipazioni a spettacoli teatrali e quasi il doppio quelle cinematografiche, Fonte dà vita anche ad un suo progetto come regista “Asino Vola”.

    Nonostante l’uscita di ben due trailer, si sa ancora molto poco sul film che potrebbe stupire il pubblico italiano e internazionale. Garrone ha infatti cominciato a lavorare a quest’opera 12 lunghissimi anni fa e da lì le trasformazioni subite sono davvero innumerevoli tanto che, si vocifera che il noto regista italiano abbia deciso di tenere i protagonisti, De Negri (Marcello Fonte) e Ricci (Edoardo Pesce), ma sembra aver canalizzato la violenza nel contrasto umano, prima che fisico, tra i due. 

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