• Terra di storia e tradizioni, in cui la leggenda si intreccia alla realtà tanto da non capire il confine tra le due. Terra di inimmaginabili bellezze naturalistiche e artistiche. Questa è la Calabria, che nel 2017 vede finalmente riconosciuti i suoi meriti.

    Lo confermano i 9 milioni di visitatori che nel 2017 hanno scelto la Calabria come destinazione per le loro vacanze.

    “A conti fatti è stato un boom: i turisti hanno premiato la Calabria. Record di presenze, soprattutto straniere, alberghi e villaggi sold out. Piene le case vacanza, gli alberghi diffusi nei borghi, gli agriturismi e i nuovi cohousing dove fare esperienze in autentico stile local.”

    Lo attesta il Sole 24 Ore ricordando anche che ad essere premiate quest’anno sono le acque calabresi.

    “Sette le bandiere blu della Foundation for Environmental Education sul mare di Soverato, Roseto Capo Spulico, Praia a Mare, Trebisacce, Cirò Marina, Melissa e Roccella. Ma depuratori e scarichi abusivi hanno guastato la festa in molte località balneari, nonostante i programmi di riefficientamento e rifunzionalizzazione degli impianti.”

    Una Calabria che nel 2017 colleziona riconoscimenti in tutto il mondo. Protagonista della fiera del turismo di Shanghai, segnalata nella top list della prestigiosa Rough Guides, citata da Mastercard (“perla nascosta d’Europa”), dal Telegraph, dal Guardian e dal New York Times (meta imperdibile per il 2017, soprattutto per meriti enogastronomici), la Calabria è diventata una destinazione cult per europei, cinesi e americani. Restando comunque un punto di riferimento anche per il turismo di prossimità.

    «Il picco massimo degli ultimi 20 anni è stato raggiunto nel 2007 e si trattava di 8,8 milioni di presenze», dichiara il dirigente del dipartimento regionale del turismo Rodolfo Bova.

    E le sorprese che la Calabria riserva non finiscono qui, perché il tasso di occupazione delle strutture ricettive è dell’80% fino al 10 settembre. Una lunga estate con sfondo i paesaggi da togliere il fiato della nostra bellissima regione.

    «La Calabria ha il parco alberghiero più nuovo d’Italia e le camere più ampie rispetto alla media nazionale», sottolinea Vittorio Caminiti presidente di Federalberghi Calabria. E il dato più sconvolgente è che il flusso dei vacanzieri non si è arrestato nemmeno di fronte alle condizioni più scoraggianti. Nonostante le numerose bellezze della Calabria è necessario ricordare che le difficoltà per raggiungerla sono davvero tanti.

    Per poter fiorire al suo meglio la Calabria ha bisogno di notevoli interventi sul fronte di aeroporti, linee ferroviarie, autostrade e collegamenti via mare. Tutte cose che la Calabria già possiede, ma tutte con qualche handicap.

    La Calabria rimane in ogni caso la meta turistica adatta a tutti, famiglie con bambini, giovani in cerca di divertimento, appassionati di storia, arte o cucina. La Calabria è la risposta a qualsiasi esigenza del turista.

    Sono molti i borghi che conservano una grande tradizione storica e culturale, rappresentando così il fulcro del nuovo turismo esperienziale, insieme alla natura: 3 parchi nazionali (Pollino, Sila e Aspromonte), uno regionale (Serre Calabresi), 6 zone di protezione speciale, 3 riserve regionali, costituiscono quasi il 40% del territorio calabrese, ricco di biodiversità. Per questo suo enorme potenziale la Calabria è diventata meta anche di chi pratica escursionismo, rafting, canoa, rampicate. Di chi ama i parchi avventura.

    È il polmone verde del Mediterraneo per tedeschi, inglesi e francesi. Che fra gli europei sono anche i golfisti più appassionati: attendono gli sviluppi dell’approvazione della legge che vorrebbe trasformare la Calabria in una Golf destination con cinque impianti da 700 mila metri quadrati.

    Fonte: Il Sole 24 Ore

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