• Come ogni domenica CityNow torna con un altro appuntamento della rubrica #InsideTheBook proponendovi un libro da leggere. A far da protagonista questa settimana Pinuccio Alia con il suo libro ‘Tracce di cucina di Calabria‘.

    Pinuccio Alia non è uno chef, ma un ristoratore di talento, dalla grande cultura e con un amore profondo per la sua terra. Alia è infatti proprietario di una locanda che è stata e continua essere un punto di riferimento, un faro per la ristorazione calabrese.

    Pinuccio Alia è un calabrese come tanti, un castrovillarese per nascita, sibarita per aspirazione, che ha seguito gli studi classici, in tempi non sospetti. Una moglie, Daniela, unica. Una figlia, Gaia, ma sarebbe stato più appropriato chiamarla Selvaggia. Un labrador, Totò, sopportato solo perché nero con la cravatta bianca, come i colori della squadra amata. Ristoratore non per scelta, «Ma ho saputo fare solo quello».

    Da una ristorazione di servizio alla tutela della cultura gastronomica in un mondo sempre più uguale, sempre più omologato, Pinuccio Alia è il testimone di una stagione straordinaria in cui sono cambiati i ruoli.

    Questo libro non è semplicemente una sapiente raccolta di ricette di cucina, è soprattutto un momento in cui la cultura la tradizione calabra, l’arte culinaria e la personalità di Pinuccio Alia si fondono insieme per regalare al lettore uno spaccato di vita vera.

    “Il vantaggio di vivere al Sud, in una regione come la Calabria – che è, proprio grazie al suo isolamento degli ultimi secoli, una straordinaria miniera d’oro di biodiversità e di ricchezza di sapori e di gusto – è quello di avere un bagaglio più ampio per coltivare le buone abitudini della tradizione senza però scadere nel passatismo, nel rimpianto e nella nostalgia”.

    Il senso di questo libro è, quindi, quello di mettere assieme l’amore per la cucina, per i luoghi, per le pietanze, per le primizie, per i prodotti della terra, la nostra terra. Per ricordare ai lettori che la Calabria, a dispetto dell’apparenza, è una terra ricchissima, di prodotti e di persone.

    Viene subito da pensare ai pomodori di Belmonte o alle patate della Sila o alla cipolla di Tropea o allo spada dello Stretto di cui Pinuccio ci racconta – prima di una memorabile ricetta – la storia antica, anzi, antichissima.

    Tracce di cucina di Calabria” non è solo un classico volume di ricette, ma un vero e proprio viaggio attraverso la cultura culinaria della nostra Calabria. Nel libro è infatti narrata anche la Calabria che rischia di scomparire, che ricordiamo ma che a tratti resiste.

    “Sarà cucina antica, ma sarebbe un crimine perderla” dice Pinuccio. Ed è questo il senso del libro saporito che il lettore andrà a leggere, o forse ‘gustare’.

    tracce_di_cucina_di_calabriaaliaPinuccio Alia.

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