• di Domenico Suraci – Una settimana davvero intensa quella della Viola, dopo la trasferta di Rieti ed il turno infrasettimanale contro Cagliari sulla strada dei neroarancio ci sarà la temibile Scafati che proverà al PalaMangano a raggiungere la sesta vittoria consecutiva. Riusciranno i neroarancio reduci da due sconfitte, ad arrestare la corsa dei campani?

    Ecco quanto dichiarato da coach Giovanni Perdichizzi subito dopo il match vinto conto Siena che profuma di piazzamento playoff: «Devo fare i complimenti ai miei ragazzi che, dopo quattro vittorie consecutive, sono riusciti a piazzare anche la quinta. Pur andando sotto nel punteggio, hanno avuto la forza e la tenacia di rientrare in partita e di dare tutto in campo, contro una squadra che in casa gioca una pallacanestro fatta di fluidità, corsa e transizione. Il primo quarto è stato disastroso, perché non riuscivamo a contenere e a rallentare l’attacco di Siena, anche perché affrettavamo i nostri tiri in attacco e ci esponevamo costantemente al loro contropiede. Quando lo abbiamo capito, tra il primo ed il secondo tempo, abbiamo rallentato il gioco e costretto l’avversario a giocare a difesa schierata, dove la nostra fisicità ha avuto la meglio e i nostri rimbalzisti hanno dominato. Abbiamo colto una vittoria importante su un campo dove Scafati non aveva mai vinto e ne siamo molto orgogliosi».

    Scopriamo insieme le pedine del ricco e forte roster campano, costruito per vincere che si ritrova ad essere con 28 punti la seconda forza del campionato di Lega A2 girone Ovest:

    Tra tutti gli elementi della compagine campana ha brillato Gabriele Spizzichini, capace di realizzare nella recente impresa di battere i toscani, ben 24 punti, fornire 3 assist e catturare 4 rimbalzi.

    Da non dimenticare l’ex Viola, Marco Ammannato, sperando che non faccia male come Casini e Rullo nei recenti match contro rispettivamente Rieti e Cagliari. Forte fisicamente e tecnicamente, capace di realizzare canestri pesanti nei momenti decisivi di un match.

    Altrettanto importante elemento del roster è Andrew Lawrence.Nato a Woking il 04.06.1990, alto 188cm, figlio del cestista Renaldo Lawrence (scelto dai San Diego Clippers al 1979 NBA Draft), cresciuto cestisticamente presso il Charleston College, il neo gialloblù è un atleta della nazionale del Regno Unito e proviene dal club kosovaro del Pristina. Ai recenti campionati Europei, svoltisi tra il 31 agosto ed il 17 settembre, ha concretizzato una media di 8.8 punti, 1.5 rimbalzi e 4.3 assist a partita. La sua miglior prestazione agli Europei si è apprezzata contro la Turchia con 15 punti segnati in 28 minuti e con il 66.7% nel tiro da due (2/3) ed il 75% da 3 (3/4). Ieri ha giocato la sua ultima gara nella Fiba Europe Cup con la sua ormai ex squadra, realizzando 18 punti in 29 minuti e con il 67% nel tiro da due e il 43% nel tiro da tre , smazzando 7 assist.

    Brandon Sherrod è un’Ala forte / pivot, classe 1992, alto 198 cm per 108 kg, è maturato cestisticamente all’Università di Yale, dove ha partecipato al campionato NCAA dal 2011 al 2016 (quattro stagioni), con minuti di utilizzo e statistiche in crescendo, chiudendo l’ultima annata con 12,7 punti e 7 rimbalzi di media in 27,8 minuti di utilizzo. E’ già noto al campionato italiano ed in particolare alla serie A2, per aver indossato nella passata stagione 2016/2017 la casacca di Roseto Sharks (girone est), chiusa con ottime statistiche: 13,23 punti e 8,5 rimbalzi in 27,73 minuti in media a partita di utilizzo (stagione regolare); 11,63 punti e 7,38 rimbalzi in 27,5 minuti in media a partita di utilizzo (play-off). Atleticità e fisicità rimbalzo, oltre ad una mano calda dalla media distanza sono le sue principali caratteristiche, che lo rendono un giocatore in grado di poter fare la differenza nel secondo campionato italiano e di amalgamarsi bene con il resto dell’organico e con l’idea di gioco di coach Giovanni Perdichizzi.

    Alex Ranuzzi è un’Ala piccola, classe 1986, cresceva cestisticamente nelle fila della Virtus Bologna e, terminata la trafila delle giovanili, all’età di 20 anni iniziava a calcare i parquet più importanti dello Stivale, indossando la maglia del PentaGruppo Ozzano, dove disputava da comprimario quattro campionati di fila, due in serie B e due in serie A Dil.: 3,15 punti in circa 8’ in media di utilizzo il primo anno (2006/2007); 4,32 punti in circa 14’ in media di utilizzo il secondo (2007/2008); 8,12 punti in circa 23’ di utilizzo il terzo; 13,04 punti in circa 28’ di utilizzo il quarto. La stagione successiva (2010/2011) andava a giocare con la Fulgor Libertas Forlì in Legadue (4,77 punti, in circa 17’ di utilizzo in media), per poi scendere in Div. Naz. B nel 2011/2012 e vestire i colori della So.Ge.Ma. Bologna, chiudendo la stagione con 16,67 punti in circa 32’ in media di utilizzo. Giocava la stagione 2012/2013 con l’SBS Castelletto in Div. Naz. A, terminata con medie da capogiro: 12,94 punti in circa 32’ di utilizzo. Nel 2013/2014 firmava per gli Stings di Mantova (9,7 punti in circa 27’ in media), prima di essere protagonista della risalita dagli inferi della pluriscudettata Mens Sana Siena, con cui disputava due stagioni consecutive, chiuse con ottime medie: 12,54 punti in 31’ nel 2014/2015 (serie B – girone A); 9,47 punti in circa 28’ nel 2015/2016 (serie A2 Ovest). La scorsa stagione, infine, ha giocato in serie A2 Est con l’Andrea Costa Imola, terminando il campionato con 10,93 punti in circa 30’ di utilizzo in media.

    Inoltre Marco Santiangeli. Ala piccola, classe ’91, è cresciuto cestisticamente nelle fila della Vigor Matelica, squadra del suo paese di origine, in provincia di Macerata, dove è riuscito a guadagnarsi anche la convocazione nella nazionale under 18 . Nell’estate 2009 viene ingaggiato dall’Aurora Jesi, dove negli anni successivi ha ottenuto risultati prestigiosi con il settore giovanile, meritandosi anche la convocazione nella nazionale under 20. Con quest’ultima ha preso parte anche alla FIBA EuroBasket Under 20 di Spagna nel 2011, dove ha conquistato l’argento. Nella stagione successiva, si è guadagnato anche la convocazione con la nazionale sperimentale e, col trascorrere del tempo, ha acquisito maggiore fiducia e consapevolezza nei propri mezzi, che gli sono valsi minuti e punti preziosi nel campionato di serie A2, sempre con la maglia dell’Aurora Jesi.

    Prima di arrivare a Scafati, Crow, ha trascorso una stagione in serie A con Pesaro. L’ala piccola è figlio dell’ex cestista statunitense Mark Crow, Nicholas nasce e cresce a Rimini, dove anche il padre aveva giocato. Dopo aver svolto la trafila delle giovanili con la formazione romagnola e collezionato anche tre apparizioni in prima squadra, i Crabs lo cedono in prestito in terza serie: sia nella parentesi a Fossombrone che nei seguenti due anni a Brescia ha fatto registrare una media punti in doppia cifra. Al suo ultimo anno in terra bresciana, contribuisce alla promozione dei biancazzurri in Legadue. Nell’estate 2011, complice la liquidazione del club riminese, Crow viene ingaggiato dall’Upea Capo d’Orlando con cui disputa anche in questo caso la terza serie nazionale, sfiorando i 12 punti e 6 rimbalzi a partita. Un anno più tardi debutta in Serie A con la canotta di Avellino, tuttavia è costretto a saltare gran parte del campionato a causa di un serio infortunio al polso destro che ha comportato un intervento per ricostruire il legamento dello scafoide.

    Foto di Maurizio Polimeni

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