• p.r. – Iniziata l’estate reggina, i lidi e i chioschi sul Lungomare sono nel pieno delle attività per quanto riguarda la proposta di eventi notturni. La movida si anima, ogni giorno sono diverse e differenti le proposte per reggini e turisti, con il consueto picco di serate in contemporanea nel fine settimana.

    Proprio il mescolarsi di diversi eventi nello stesso momento, con lidi e chioschi che propongono musica per intrattenere gli avventori, crea un inquinamento acustico che in particolare negli ultimi giorni ha provocato la pioggia di lamentele da parte di reggini e non solo.

    “Non riesco a dormire”, “Mi sembrava di essere dentro un lido”, “Volevo ordinare un cocktail dal mio letto”, tra ironia e sarcasmo, sono numerose le testimonianze sui social di abitanti del centro storico che lamentavano un volume troppo alto.Diversi i proprietari di B&b nelle vicinanze del Lungomare, che hanno raccolto le lamentele dei turisti stranieri, i quali chiedevano i motivi di tale inquinamento acustico durante la notte.

    CITTA’ TURISTICA O NO? 

    Reggio Calabria a vocazione turistica, ben vengano quindi eventi e serate ad animare la movida sul lungomare. “Vi lamentate del volume e allo stesso tempo che Reggio è una città morta”, il pensiero in sintesi espresso sui social da parte di chi difende le attività proposte dai lidi reggini. Una sorta di ‘duello’, il dibattito filosofico prosegue da anni senza sosta.

    Da ricordare come i lidi presenti sul lungomare di Reggio Calabria, per quanto riguarda gli orari di chiusura della musica, devono rispettare le ordinanze emesse dall’amministrazione comunale. Stop alla musica alle 2 nei giorni infrasettimanali, alle 3 invece nel fine settimana.

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