•  di Pasquale Romano –  Orgoglio e responsabilità. Tutto pronto per il 68° Meeting Annuale della DRV, che si svolgerà a Reggio Calabria dal 10 al 14 ottobre 2018 e che consentirà alla Calabria (prima volta in italia) di ospitare uno degli appuntamenti più ambiti in Europa per quanto riguarda la “visibilità” delle nuove destinazioni turistiche, avrà ricadute anche sul resto del territorio regionale.

    Circa 600 gli operatori che parteciperanno al meeting in qualità di massimi rappresentanti del settore turistico tedesco, dai tour operator alle agenzie di viaggio, alle compagnie aeree. Quattro giorni di ‘full immersion’ attraverso i quali gli operatori potranno conoscere e vedere da vicino tutte le bellezze del nostro territorio.

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    BELLA CALABRIA

    Uno sguardo al “borgo fantasma” di Pentedattilo e la coltivazione del bergamotto; i vigneti terrazzati di Palmi e Bagnara Calabra e lo spettacolare sentiero del Tracciolino; una visita a Bova e l’Area Grecanica, tanta cara ai tedeschi per via degli studi e dei lunghi soggiorni del linguista Gerhard Rohlfs. Un tour riguarderà Gambarie e l’affascinante e selvaggio Aspromonte; un altro Pizzo, la chiesa di Piedigrotta e il Tartufo; un altro ancora Casignana e i suoi mosaici romani, e la gastronomia tipica.  Queste alcune tra le bellezze che verranno visitate dagli operatori tedeschi.

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    OCCASIONE DA COGLIERE

    Facile rintracciare enormi opportunità dal meeting che si terrà nei prossimi giorni. Reggio e la sua provincia hanno a disposizione un’incredibile vetrina, occasione che difficilmente si ripeterà a breve.

    Il settore interessato dal meeting, quello del turismo, è legato strettamente alla crescita e le possibilità che Reggio dovrà intercettare nei prossimi anni se vorrà uscire dalle sabbie mobili. Una città che grazie alle sue bellezze ed unicità può certamente definirsi a vocazione turistica, sulla carta, ma che deve necessariamente passare dalla teoria alla pratica.

    Le rinomate e celeberrime potenzialità del territorio (che anche noi di Citynow, attraverso il lavoro quotidiano, proviamo ad evidenziare ed esaltare) vengono messe alla prova da un ‘esercito’ di operatori, ben 600. Già, ma che città troveranno davanti ai loro occhi?

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    NOTE DOLENTI

    Infinite bellezze, specialità da vantare, ma anche problemi e disservizi. E’ una Reggio che ha tanto da migliorare quella che si mostrerà ai 600 operatori tedeschi. Ipotizzando un percorso virtuale e immaginando le reazioni possibili, la prima ‘smorfia’ di disappunto nasce sin dall’arrivo sullo Stretto.

    L’aeroporto infatti vive una fase di transizione affannata, probabile che la maggior parte degli operatori abbia fatto scalo sulla vicina Lamezia. E’ questo il primo difetto da correggere, ovvero un aeroporto all’altezza di una città che vuole sentirsi (oltre che definirsi) metropolitana, con un numero di voli e destinazioni ben superiore a quello attuale.

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    Uno sguardo a quello che era il tempio sportivo calcistico in città, l’Oreste Granillo, che gli appassionati operatori tedeschi di calcio ricorderanno e allegheranno ai trascorsi della Reggina in serie A. “Come mai è chiuso?” potrebbe chiedere qualcuno di loro, per il dispiacere di tutti i tifosi amaranto.

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    Una passeggiata sulla splendida Via Marina, con la possibilità (in teoria) di usufruire del tapis roulant per salire sul Corso Garibaldi fino in Via Filippini. “Come mai è chiuso?”, il dolente ritornello si ripete anche in questo caso. Dall’ultima volta in cui noi di Citynow ce ne siamo occupati (era il 12 maggio) rispetto alle previsioni, ancora si aspetta la riapertura completa di un’opera senza dubbio utile per tutti i reggini e i turisti.

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    Una visita al Museo Archeologico di Reggio Calabria, senza dubbio tra le note positive da evidenziare, sia per le numerose bellezze ospitate (basta parlare solo e soltanto dei Bronzi…) sia per i numeri relativi ai visitatori che vedono una costante escalation per il Museo egregiamente diretto da Carmelo Malacrino.

    Appena pochi metri più sotto il Museo, nel cuore della città, un enorme edificio abbandonato. Si tratta del Roof Garden, in un passato glorioso cartolina che Reggio inviava al resto d’Italia.  “Come mai è chiuso?”, la dispiaciuta domanda degli operatori tedeschi. Anche in questo caso si attendono risposte concrete da troppi anni, e si spera che per il periodo del meeting (e magari anche dopo…) l’amministrazione comunale riesca a coprire la struttura con un telone.

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    Queste le problematiche principali che scalfiscono, senza danneggiarla eccessivamente, la bellezza di Reggio Calabria. Un fascino unico ed inimitabile, che in maniera indiscutibile incontrerà la sorpresa e lo stupore degli operatori tedeschi. Un’ottima base di partenza da cui partire, per crescere e migliorare. Per presentare ai turisti che nei prossimi anni sceglieranno Reggio e la sua provincia, un’esperienza ancora più indimenticabile.

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