• di Cristel Tedesco – Se è vero, come sosteneva il filosofo Friedrich Nietzsche, che “tutti i più grandi pensieri sono concepiti mentre si cammina”, è proprio camminando che la reggina Giuliana Maugeri, studentessa di Ingegneria del Politecnico di Milano, ha avuto un’idea geniale: trasformare i passi dei pendolari in energia. Come? Con una pavimentazione che sfrutta la tecnologia piezoelettrica per trasdurre la sollecitazione meccanica generata dai passi in energia elettrica.

    Walkee”, questo il nome del progetto, si è aggiudicato il primo posto ad HackYourMove, l’hackaton (gara tra sviluppatori, designers e makers, ndr) sulla smart mobility, promosso da Ferrovie Nord Milano (FNM) e Youth for public transport (Y4PT), in collaborazione con PoliHub, l’incubatore universitario d’impresa del Politecnico meneghino. Questo primo successo ha concesso a Giuliana e al fidanzato Pietro Percudani, coinvolto nel progetto, di rappresentare l’Italia in gara per il premio a livello mondiale assegnato dall’associazione Y4PT a Dubai. È così che Walkee ha conquistato anche gli Emirati Arabi: il progetto si è classificato al secondo posto in un percorso competitivo internazionale che ha visto la partecipazione di quarantaquattro squadre, provenienti da tutto il mondo.

    L’obiettivo di Walkee è innovare in modo sostenibile il settore dei trasporti. “Nel campo dei trasporti l’uso di Walkee può portare al risparmio di costi rispetto all’energia elettrica  ̶  spiega l’ideatrice  ̶  così i soldi possono essere reinvestiti per migliorare i servizi esistenti, crearne di nuovi, ridurre i prezzi di biglietti e abbonamenti, a favore degli utilizzatori finali”. Con l’energia  ̶  pulita, rinnovabile e gratuita  ̶  prodotta dalla pressione dei passi dei pendolari sulla superficie calpestabile realizzata con tecnologia piezoelettrica, sarà possibile, ad esempio, illuminare l’ambiente, alimentare il movimento dei treni o coadiuvare i servizi di car sharing elettrico.

    “L’idea  ̶  continua Giuliana Maugeri  ̶  è quella di installare Walkee nelle principali stazioni e raccogliere i dati rispetto all’utilizzo della tecnologia, per eventualmente limare imperfezioni ed espandere in altre stazioni”. Con i fondi ottenuti, Giuliana e Pietro contano di sviluppare un primo prototipo e di elaborare un progetto pilota nei prossimi otto mesi, supportati da Polihub e FNM, che si è resa disponibile a effettuare studi di fattibilità e sviluppo di Walkee.

    “È un’idea che può essere un passe-partout per migliorare qualsiasi ambiente vissuto dalle persone, dal mondo dei trasporti fino a quello domestico  ̶  aggiunge Maugeri  ̶  non inquina e supporta i costi dell’elettricità che sono sempre crescenti”. Walkee risponde alle necessità concrete del mercato con spirito innovativo. Tra poco, camminando, potremmo essere in grado di produrre non solo grandi pensieri, ma anche energia.

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