• Le buche ci sono, e in alcuni casi si tratta di voragini, ma sono visibili. Quella che forse è la prima emergenza di Reggio Calabria riguarda le sue strade martoriate, divenute oggetto di perenne dibattito e anche scherno sui social network. La notizia riguarda i diversi ricorsi respinti dalla Corte di Cassazione in merito ai risarcimenti chiesti dai cittadini, loro malgrado incappati in qualche buca che ha danneggiato l’incolumità fisica e-o dei veicoli guidati.

    Da sottolineare come la Cassazione ha confermato la decisione della Corte d’Appello, che nella motivazione del rigetto della richiesta di risarcimento spiegava come le buche fossero visibili, dando quindi la possibilità al guidatore di ‘adattarsi’ e con una guida prudente evitarle.

    Come riportato dalla Gazzetta del Sud, sono ben 169 le richieste di risarcimento riferite solo al 2017. Ovviamente, per le casse già esangui dell’amministrazione comunale, si tratta di una cifra di spesa consistente tra il danno, gli oneri di causa e le spese legali. La soluzione sarebbe sin troppo ovvia, ma tra un rinvio e l’altro i cittadini attendono da anni un completo e definitivo rifacimento del manto stradale.

    La Corte dei Conti da tempo ha dato l’ok per la rimodulazione dei fondi del Decreto Reggio, ma la città ancora aspetta. E rischia sempre più di ‘affondare’ tra una buca e l’altra…

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