• All’ombra della madonnina in Piazza Duomo a Milano ieri è stata una grande festa dedicata al supporto alle donne vittime di sistemi violenti e perversi. Durante la maratona di eventi organizzata dalla conduttrice Jo Squillo dal titolo “Festa della Donna- Stop Violence”, la città metropolitana di Reggio Calabria è stata protagonista in positivo, e non più per le aberranti notizie di cronaca che raccontano di ragazzine violentate per anni da branchi di orchi, o donne scomparse, ma grazie alla presentazione di un “Piano di interventi per la prevenzione e il monitoraggio della violenza di genere nella Città metropolitana di Reggio Calabria”. Il progetto, portato avanti da “NDR” e dalla giornalista referente Claudia Tamiro, è stato ideato con lo scopo di recepire e magari esportare esperienze e buone prassi da altre città metropolitane che da anni, nei casi assunti a modello, hanno preso in carico a livello istituzionale e gestiscono con risultati efficaci il contrasto alla violenza sulle donne.

    A questo scopo sono stati realizzati dei reportage, ancora inediti perché si trovano nella fase di consegna alla Città metropolitana di Reggio Calabria, oltre che una mappatura dei centri antiviolenza presenti sul territorio a supporto di una rete che non faccia sentire sole le donne che decidono con coraggio di uscire da storie di violenza.

    Reggio Calabria si vuole allineare alle altre città metropolitane nel contrasto alla violenza di genere– ha dichiarato Claudia Tamiro-. Il prezioso strumento della mappatura dei centri antiviolenza rappresenta il primo importante tassello per una rete di supporto che ancora ha maglie troppo larghe per diventare un riferimento per le donne stanche di subire, ma con il contributo di tutti, istituzioni e cittadini, si può continuare a comporre questo puzzle che avrà l’immagine di una città bella e gentile davvero”.

    Alla presentazione ha preso parte, in veste di organizzatrice, anche Giusy Versace (insieme ad altre donne dello spettacolo, della politica, del giornalismo, dell’associazionismo) che a Reggio Calabria è nata ed ha commentato: “Si tratta di un progetto molto importante che potrà aiutare tante donne a non sentirsi sole. Soprattutto al Sud dell’Italia è importante lavorare sull’informazione e fare capire alle donne che insieme e unite si può ricominciare”.

     

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