• Diciotto presenze in amaranto, tutte collezionate nella stagione 2004/2005. Nel suo lungo girovagare calcistico, Salvatore Soviero ha anche avuto la possibilità di vestire la maglia della Reggina, primo club che gli affidò la difesa di una porta di Serie A. Difficile, comunque, dimenticarsi del portiere campano, più che altro per alcuni comportamenti decisamente fuori dagli schemi.

    Ritiratosi nel 2010, il classe ’73 ha intrapreso la carriera di allenatore, dapprima nella Palmese (Eccellenza campana), poi dedicandosi alla sua scuola calcio. Intervistato dai colleghi di stadiosport.it, l’ex estremo difensore non ha lesinato, interpellato in merito all’attuale situazione della Reggina, una velata critica al management“Per vincere i campionati oltre alle risorse serve gente di qualità, abituata alle vittorie. Vincere con una banda di ragazzini è un evento che può succedere una volta ogni venti campionati, non si può improvvisare”.

    Un’osservazione che, di certo, non farà certo piacere a Massimo Taibi ed Emanuele Belardi, rispettivamente Direttore Sportivo e Responsabile del Settore Giovanile del club di Via Petrara. E, curiosamente, predecessori di Soviero fra i pali amaranto.

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