• Da Matera arriva il terzo risultato utile consecutivo. Per una squadra che solo fino ad un mese addietro sprofondava dentro una evidente crisi di identità, gioco e risultati, non è affatto male, soprattutto se si considera che due di questi match, sono stati giocati in trasferta e contro avversari di una certa importanza come Catanzaro e Matera.

    Un calcio alla crisi insieme ad una rivoluzione tecnica portata all’interno dell’organico che la società spera possano portare ad una seconda parte di stagione più serena, sul piano dei risultati, ma anche dell’ambiente stesso fuori ed all’interno del S. Agata.

    Rivoluzione di calciatori tra entrate ed uscite ed un cambio, rivelatosi da subito produttivo. Probabilmente anche per una questione scaramantica l’attaccante Claudio Sparacello, una volta ufficializzata la cessione di Di Filippo, ha chiesto ed ottenuto di poter cambiare numero di maglia, passando dal 25 al 19.

    Nel calcio il fattore scaramanzia ha una forte incidenza. Ogni calciatore ha il suo rito che porta avanti costantemente, con la speranza che quell’elemento positivo accaduto in occasione di quel gesto fatto per la prima volta, si possa ripetere anche in seguito e di esempi ne esistono tantissimi.

    Sparacello con la maglia numero 25, è sceso in campo per 17 volte (altro caso di scaramanzia), e fino alla partita con il Matera, il gol lo aveva più volte sfiorato. Indossata la 19, è andato subito a segno, regalando alla Reggina un preziosissimo pareggio. Per lui e per la squadra amaranto, l’’auspicio che possa essere il primo di una lunga serie.

    M.F.

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