• Fascia di capitano e ruolo. Solo un giocatore con la sua personalità avrebbe potuto accettare di rappresentare il dopo De Francesco. Cosa non semplice per le qualità del centrocampista laziale ed il segno lasciato nell’anno e mezzo in cui ha indossato la maglia della Reggina.

    Ma Ivan Castiglia, come detto, è uno di quelli in grado di assumersi importanti responsabilità, il senso di appartenenza ed il legame con società e città hanno fatto il resto.

    E’ ben consapevole che il compito che gli è stato assegnato non è semplice, il primo obiettivo sarà quello di raggiungere la salvezza, poi se è possibile riuscire a riportare entusiasmo nel contesto di una piazza che, dati alla mano, sta facendo registrare sul piano dell’interesse mostruosi cali.

    Ivan è arrivato alla Reggina non nelle migliori condizioni fisiche, per questo motivo l’applicazione che ci mette, lo spirito di sacrificio e l’evidente attaccamento vanno comunque premiati. E’ lui stesso conscio del fatto che a questo giovane gruppo potrebbe dar molto di più in termini di rendimento e spera di farlo nel più breve tempo possibile.

    Oggi ricopre il ruolo di mezzala sinistra, zona di campo in cui riesce e giostrare e mostrare anche qualità di palleggio interessanti, la fatica maggiore è quella sul piano della corsa e degli inserimenti che solo con il recupero totale della condizione potranno arrivare.

    Nel frattempo si potrebbe pensare anche ad una posizione centrale nei tre di metà campo, vista la sua notevole visione di gioco e capacità di lancio con cambi di campo che pochi riescono a fare. Ma questa è solo una idea, forse neppure praticabile.

    M.F.

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