• Uniti si vince. Presentata oggi, presso il Palazzo della Città Metropolitana, la campagna abbonamenti 2017-2018 della Reggina. Presenti il massimo dirigente del club amaranto Mimmo Praticò, il Sindaco della Città di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà ed il consigliere comunale con delega allo sport Giovanni Latella. Presenza sorprendente, seduto tra gli addetti ai lavori, quella di Gabriele Martino. L’esperto dirigente ha ancora un contratto che lo lega alla Reggina, dopo l’arrivo di Basile però era rimasto ai margini del nuovo progetto societario, da capire se potrà verificarsi un ‘ritorno di fiamma’.

    “Stando uniti -ha spiegato Praticò- possiamo puntare al salto di qualità dopo due anni in cui abbiamo fatto esperienza. Abbiamo pensato a tutti, perchè vogliamo tutti allo stadio. Presentiamo una campagna abbonamenti con ritardo perchè non conoscevamo la composizione del girone e se ci sarebbero state diciassette o diciannove partite. E’ stata una forma di rispetto nei confronti dei nostri tifosi”. Sulla chiusura della Gradinata, Praticò conferma: “Abbiamo deciso di non aprire la Tribuna Est, dato che i 400 abbonati in un settore di novemila posti preferiamo ospitarli in una specifica zona della Tribuna Ovest. Tutte quelle traverse dovevano essere popolate da steward e forze dell’Ordine per poche decine di tifosi”.

    Il sindaco Falcomatà ha invitato tutta la comunità amaranto a stringersi attorno alla squadra: “Reggio è una delle quattordici città metropolitane italiane e questo significa che la comunità arriva a seicentomila persone, potenzialmente tutti tifosi. Non lo diciamo noi, ma lo dicono i Sindaci che ci hanno affrontato in quel primo anno in cui siamo andati anche a fare i derby a Roccella e tutti ci hanno detto che vogliono vederla al Granillo, perchè la Reggina è anche la loro squadra”.

    Il primo cittadino si è soffermato anche sulla nascita della gestione Praticò e sui lavori al rilento per la manutenzione del Granillo che rischiano di far spostare il derby con il Catanzaro: “Ricordiamoci da dove siamo partiti tre anni fa. Il calcio era finito, mi pare che tra il punto di partenza e quello dove siamo adesso siano stati fatti dei passi in avanti. Dico ai giocatori qui presenti di rendersi conto quanto vale quella maglia, ricca di tradizione e che rappresenta una città che chiede che la maglia venga sudata con orgoglio. Non c’è ancora alcuna certezza sul fatto che non si giochi domenica e siamo in ritardo sui lavori di manutenzione del Granillo solo perchè la prima gara di aggiudicazione dei lavori è andata deserta. Nella pubblica amministrazione sappiamo che succede”.

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