• Nel momento in cui vengono diramati i calendari, soprattutto i tifosi il primi sguardo lo rivolgono a quelle partite che possono essere di maggiore interesse sul piano della rivalità sportiva.

    Lo scorso anno, non si è giocato il derby con il Messina, rivale sportiva storica, per la differenza di categoria tra le due squadre ed allora si è prestata attenzione alle altre compagini che ne componevano il girone e con le quali c’è più desiderio di arrivare al risultato pieno.

    Certamente tra queste Catania, Catanzaro e Cosenza. Con gli etnei in occasione della gara di andata ci fu l’apoteosi per un gol, quello di Bianchimano, arrivato a tempo quasi scaduto che consegnò la vittoria ai ragazzi di Maurizi. Bene anche con il Catanzaro, sia in casa che fuori, l’amarezza invece con il Cosenza per una battuta d’arresto inaspettata al Granillo.

    Ed il Rende? Anch’essa calabrese ma ovviamente non considerata dai tifosi come una rivale sul piano sportivo, ma che di fatto, rispetto a tutte le squadre che abbiamo sopra elencato, è stata la compagine che ci ha consegnato le più grandi delusioni. Alla prima di campionato con una battuta d’arresto imprevista e soprattutto quel match di ritorno a pochi giorni dal Natale, che ha segnato profondamente la storia della Reggina nello scorso torneo.

    Uno 0-3 che tutti ricordano, umiliante per i tifosi, di stravolgimento per la società viste le conseguenze.

    Nel prossimo campionato non ci sarà più il Cosenza, promosso in serie B, arriva la Vibonese. La Reggina, nel frattempo, due derby li ha già vinti, non sul campo ma sul mercato, avendo superato la concorrenza di Catanzaro e Rende sulla posizione di Tiziano Tulissi. I giallorossi erano parecchio interessati, mentre sembrava cosa fatta per i biancorossi. Alla fine il fantasista tornerà ad indossare la maglia amaranto.

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