• di Michele Favano – Qualche giorno addietro si diceva che quanto accaduto la sera del 23 dicembre, l’avremmo saputo con certezza in base agli sviluppi del calcio mercato di gennaio, immaginando che si sarebbe dovuto aspettare la parte conclusiva delle trattative per certificare una rivoluzione o meno dell’organico.

    Non è stato necessario attendere molto, tutto molto chiaro sin dal primo giorno in cui la squadra ha ripreso ad allenarsi. Sarà rivoluzione ed era immaginabile, visto che nel momento in cui si è manifestata la spaccatura tra il gruppo di calciatori ed il tecnico, la società non ha esitato a schierarsi dalla parte dell’allenatore.

    Partiamo, allora, da quei calciatori e soprattutto dai loro contratti, che tra la stagione scorsa e quella in corso, hanno acceso una interminabile discussione, forse la più lunga nella storia recente della Reggina. Esasperazione del concetto a parte, la vicenda che ha accompagnato l’ultimo anno riguardo le posizioni di Porcino e De Francesco, è arrivata al suo epilogo.

    E quella sera del 23 dicembre altro non è stato che l’ultimo atto di un lungo percorso segnato da frizioni sottaciute, incontri rinviati, dal no ufficiale ai rinnovi di contratto e da quel confronto durissimo nel quale capitano e vicecapitano a nome della squadra intera, manifestavano per un ritiro imposto dalla società e non gradito.

    Alla ripresa delle fatiche, nella giornata di ieri, ai due calciatori viene comunicato di non rientrare più nei piani tecnici di società ed allenatore e quindi l’invito a trovare prima del 31 gennaio collocazione altrove. Con quali modalità questo è da capire, visto comunque che un eventuale passaggio ad altra squadra, tranne che non si decida per l’interruzione consensuale del rapporto, dovrebbe comportare un esborso da parte della società acquirente. Difficile, visto che tra qualche mese entrambi sarebbero libero a costo zero.

    E tra le operazioni in uscita, oltre a Porcino e De Francesco, così come anticipato nei giorni scorsi, ai saluti anche Di Filippo, Mezavilla, Tazza, Turrin, forse Tulissi, mentre appare in bilico la posizione di Fortunato.

    Oggi in entrata si registrano le acquisizioni di Giuffrida e Armeno, scontato che ne debbano arrivare almeno altri cinque.

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