• Papa Francesco lo aveva annunciato in occasione della sua visita del 2014 in Calabria: i mafiosi sono fuori dalla Chiesa. Ma un decreto ufficiale ancora non c’era stato. Oggi una nota vaticana rivela che è in preparazione. Si “approfondirà” la possibilità di scomunicare “per corruzione e associazione mafiosa”, dichiara infatti il Dicastero vaticano per il Servizio dello Sviluppo umano integrale sulle conclusioni del primo “Dibattito Internazionale sulla Corruzione”.

    Il gruppo di lavoro che ha dato vita al Seminario sulla corruzione Oltretevere nei giorni scorsi ha provveduto “all’elaborazione di un testo condiviso che guiderà i lavori successivi e le future iniziative. Tra queste, si segnala al momento la necessità di approfondire, a livello internazionale e di dottrina giuridica della Chiesa, la questione relativa alla scomunica per corruzione e associazione mafiosa”. All’incontro di giovedì in Vaticano hanno partecipato anche quattro importanti magistrati italiani: il presidente dell’anticorruzione Cantone, il capo della Dia Roberti, il procuratore capo di Roma Pignatone e il suo aggiunto Prestipino.

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