• “Io affronto la verità storica”. Lo ha detto il regista statunitense Oliver Stone, parlando con i giornalisti a Catanzaro, ospite del Magna Graecia Film Festival. “Mi descrivono come un drammaturgo quando – ha proseguito – la gente mi dice che sono uno storico. In tutti i miti – Omero, Eschilo, Sofocle – gli storici omettono i fatti, fanno una sorta di montaggio della storia. E io sono conosciuto per essere sempre stato un critico della storia, basta guardare – ha concluso Oliver Stone – ai miei film come Jfk e Nixon. Anche io affronto la verità storica”. “Penso che siamo nell’età dei dilettanti”. Lo ha dichiarato il regista americano Oliver Stone, in una conferenza stampa nell’ambito del Magna Graecia Film Festival di Catanzaro. Rispondendo a una domanda sull’influenza dei social sull’arte in generale, Stone ha spiegato: “Chiunque può fare un film e chiamarlo film. Non sono d’accordo, perchè la preparazione è un’arte. Io sono andato a scuola di cinema e ci sono voluti anni per raggiungere il successo. Ho cominciato a scrivere prima di dirigere, e – ha proseguito Oliver Stone – anche per fare questo ho dovuto prepararmi a lungo. Oggi è molto più facile, puoi prendere un i-phone e dire di essere un regista”.

    “L’America non ha mai rinunciato all’Italia dopo la seconda guerra mondiale, abbiamo ancora delle basi nel vostro Paese, pertanto sara’ interessante vedere dove andrà l’Italia”. Cosi’ il regista americano Oliver Stone, a Catanzaro per una masterclass nell’ambito del Magna Graecia Film Festival. “Se avete un’indipendenza di pensiero – ha aggiunto – sara’ importante svilupparla in questo momento, per andare verso ambiti istituzionali più multiculturali e multinazionali: è pericoloso quando c’è un solo Paese ad avere un’egemonia così grossa”, ha concluso Oliver Stone.

    “Il cinema italiano mi ha molto influenzato”. Lo ha rivelato il regista americano Oliver Stone, in una masterclass per il Magna Graecia Film Festival di Catanzaro. “Mi riferisco – ha poi aggiunto – al cinema italiano degli anni ’60 ‘ e ’70 e non solo, penso poi a registi come Rossellini o De Sica, che con ‘Ladri di biciclette’ è stato l’esempio perfetto di come si possano fare grandi film anche con pochi mezzi. E Bertolucci ha fatto un grande lavoro, mi ricordo una proiezione di ‘Novecento’ in America con la gente che usciva perchè si vedevano comunisti”, ha detto Stone citando infine, tra gli attori italiani che l’hanno maggiormente colpito, anche Sandra Milo e Stefania Sandrelli.

    Il regista americano Oliver Stone ha visitato il Museo del Rock a Catanzaro, ospite della 15esima edizione del Magna Graecia Film Festival. Stone, accompagnato dal patron del Festival, Gianvito Casadonte, si è soffermato in particolare su alcune locandine riguardanti i Rolling Stones e su un vinile dei Doors, il gruppo al quale il più volte vincitore del premio Oscar ha dedicato uno dei suoi film più conosciuti. “Quando mi hanno detto di venire in questo posto – ha detto scherzosamente Oliver Stone giocando sulla traduzione inglese della parola rock – pensavo di visitare un museo archeologico, poi appena ho visto chi mi attendeva, che non era certamente un archeologo, e sono entrato ho capito che non era cosi”.

    Stone si è quindi intrattenuto alcuni minuti con i giornalisti presenti, parlando anche della sua presenza in Calabria, iniziata sabato scorso. “Mi sono goduto molto questi giorni, mi sono piaciuti moltissimo – ha sostenuto il regista americano – l’acqua, il mare, la gente, tutti mi hanno dato il benvenuto. Capisco che questa area non sia conosciuta come altre zone dell’Italia, ma spero che grazie a Festival come questo e con il lavoro di Gianvito Casadonte la Magna Graecia venga conosciuta di piu”. Dopo la visita al Museo del Rock, Oliver Stone terra’ una masterclass nel Teatro Comunale di Catanzaro e, in serata, ricevera’ il premio alla carriera nell’ambito del Magna Graecia Film Festival.

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