• di Enzo Bollani – Oggi, in via eccezionale, Musikanten esce di giovedì. È il 20 settembre, ed è il compleanno delle sorelle Bertè, lontane anni luce l’una dall’altra, capaci entrambe di vincere sul tempo, come è stato ampiamente dimostrato dall’exploit di Loredana Bertè, in questa estate non ancora finita; dai riconoscimenti ricevuti, da RTL 102.5, alle altre radio italiane.

    Sicuramente, in un panorama molto effimero, legato a mode assolutamente passeggere come la trap, l’abbinamento Loredana Bertè e Boomdabash, prima sconosciuto ai più, ha rappresentato l’unica novità. Ed è uno dei rari casi in cui l’età non conti.

    In questa seconda giovinezza, perché di seconda giovinezza si tratta, e non di una estate di San Martino (anche Siccomario), bisognerebbe evidenziare quanto anche le quotazioni di sua sorella Mimì tengano, anche se l’ambiente musicale non si è mai scusato decentemente, se non attraverso Claudia Mori, l’unica donna che le sia stata veramente vicina, quando fu ingiustamente esclusa da Sanremo, nel ’94, un anno prima della sua dipartita improvvisa.

    Soltanto Claudia Mori e Adriano Celentano, in un ambiente di lupi e squali come quello della discografia, nel frattempo peggiorato notevolmente, sono stati solidali e giusti. Gli altri, nel frattempo, sono morti. Purtroppo, però, abbiamo perso prima Mimì, o Mia Martini, a seconda di come la si voglia tenere presente, o del periodo della sua operatività.

    L’unica cantante al mondo costretta a pagare per lavorare, viste le penali altissime che dovette subire, per contratti-gabbia, e l’unica accusata di portare sfortuna, allora, come oggi. Perché ancora c’è qualcuno che sostiene questa tesi, nonostante abbia lavorato con i migliori musicisti italiani, autori e produttori, da Bruno Lauzi a Franco Califano, fino a Ivano Fossati, suo compagno di vita, per un lungo periodo, e autore anche per la sorella, Loredana.

    Sarebbe lunghissimo elencare le imprese di queste sorelle, vista la quantità e la qualità di ciò che hanno fatto per la nostra Cultura Popolare ma, per quanto riguardi Loredana, basterebbe anche solo parlare di Andy Warhol, e della sua esperienza nella Factory. Oltre all’avere sempre tenuto conto delle proprie origini bagnarote, senza rinnegarle nemmeno per sbaglio.

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