• Boom di visitatori e di incassi al Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria. Una crescita esponenziale che ha registrato numeri impressionanti nell’ultimo triennio con un aumento pari al 4.035%. In pratica si è passati da un incasso di appena 17mila euro nel 2013 ad introiti che hanno superato i 700 mila euro nel 2016. Così il museo reggino è passato in testa alla classifica dei venti musei statali resi autonomi dalla riforma Franceschini. I visitatori nel 2013 erano 11mila mentre nel 2016 erano 210 mila con un incremento del 1727%. Un record assoluto.

    A raccontare la trasformazione del sito è stato il direttore Carmelo Malacrino, che alle Terme di Diocleziano, a Roma, ricorda i primi passi di questa rivoluzione. A partire dal cambio di acronimo, diventato Marrc, alla libreria, fino ai quattro livelli di esposizione permanente che raccontano le collezioni. “L’obiettivo era sistemare i depositi e prestare particolare attenzione alla conservazione delle opere. In due anni abbiamo 14 esposizioni, tutte create e pensate dal personale del museo. Così come le guide – aggiunge – grazie a cui il Marrc è diventato anche una casa editrice, è l’audioguida in Lis. Abbiamo puntato sul legame con il territorio, perché a Reggio Calabria il museo è il principale attrattore”.

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