• L’Arcivescovo Emerito di Reggio Calabria – Bova Mons. Vittorio Luigi Mondello, Cavaliere di Gran Croce di Grazia Ecclesiastica, ha accettato di ricoprire il ruolo di Priore della Delegazione Calabria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. In tale veste guiderà e curerà l’assistenza spirituale dei Cavalieri e delle Dame calabresi appartenenti al nobile ed antichissimo sodalizio, che tradizione vuole far risalire all’imperatore Costantino, appannaggio oggi, della Casa Reale Borbone Due Sicilie.

    Monsignor Mondello è stato ordinato sacerdote nel 1960 e vescovo nel 1978 per volontà di Papa Paolo VI, successivamente è stato ausiliare dell’arcivescovo di Messina e poi ancora vescovo di Caltagirone. Nel luglio del 1990 Papa Giovanni Paolo II lo chiama a ricoprire la carica di arcivescovo metropolita di Reggio Calabria-Bova. Attualmente è membro della Commissione episcopale per la dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi.

    Come previsto dagli Statuti, l’Ordine Costantiniano, oltre a richiedere ai propri membri una pratica esemplare della vita cristiana, promuove a vari livelli numerose attività benefiche e caritative, secondo le indicazioni del Gran Maestro, S.A.R. il Principe Carlo di Borbone Due Sicilie, Duca di Castro.

    La nomina di S.E. Mons. Mondello è stata proposta al Cardinale Renato Raffaele Martino, Gran Priore dell’Ordine, dal Delegato per la Calabria il nobile Gianpietro Sanseverino dei baroni di Marcellinara, il quale ha operato in sinergia con il Delegato Vicario, il Comm. dott. Aurelio Badolati, onde ottenere il consenso e la preziosa collaborazione dell’Arcivescovo Emerito, che, già apprezzato docente di Ecclesiologia, continua una proficua ed attiva azione pastorale attraverso l’insegnamento, la predicazione, la direzione spirituale.

    Il Delegato vicario Comm. Aurelio Badolati, durante la conferenza stampa di presentazione ha dichiarato: “Siamo certi che la guida spirituale di Monsignor Mondello rappresenti un momento di grande crescita religiosa e culturale per le dame ed i cavalieri calabresi. Una personalità così autorevole nel ruolo di priore, non può che essere da stimolo per continuare e migliorare l’opera caritatevole della nostra delegazione a favore degli svantaggiati e dei bisognosi”.

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