• Giovedì 8 marzo presso la sala dell’ex mercato coperto di Melito Porto Salvo si è svolta la seconda edizione della manifestazione “La donna è … “, organizzata dall’Associazione Cristiana La Parola Vivente di Melito Porto Salvo, guidata dal Rag. Salvatore Quattrone.

    All’evento hanno partecipato la Dr.ssa Paola Infortuna (ostetrica presso il locale consultorio), l’Avv. Aurelia Fernanda Sansotta (Presidente dell’Associazione Mondo Verde), la Dott.ssa Antonella Surfaro (delegata per le commissioni alle pari opportunità della Città Metropolitana di Reggio Calabria), la Dr.ssa Vittoria Capmoale (Assistente Sociale presso l’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria) e l’Avv. Manuela Calautti (componente dell’ufficio rapporti con la stampa della giunta nazionale AIGA, consigliere nazionale AIGA LOCRI).

    Durante l’incontro, svoltosi in un’atmosfera rilassata che ha favorito l’interlocuzione con il pubblico, ciascuna delle relatrici ha descritto la propria esperienza, frutto di percorsi di vita eterogenei.

    In particolare, la dr.ssa Infortuna ha informato le donne presenti circa i numerosi servizi offerti dal consultorio alle donne in stato di gravidanza, ponendo l’accento sullo studio da lei condotto circa l’aumento dei parti cesarei nel nostro territorio; l’Avv. Sansotta ha descritto le difficoltà ma anche le soddisfazioni derivanti dal guidare un’associazione ambientalista composta quasi interamente da donne in un territorio purtroppo spesso disinformato sull’importanza dell’ecologia e dell’ambiente; la Dott.ssa Surfaro ha illustrato le attività della Commissione pari opportunità, mentre la Dr.ssa Capmoale, nel leggere un elaborato redatto durante i suoi studi all’Università per Stranieri Dante Alighieri, ha emozionato il pubblico raccontando la sua esperienza di giovane donna emigrata dalla propria terra d’origine.

    Per l’AIGA LOCRI, l’Avv. Manuela Calautti ha messo in rilievo le discriminazioni che la donna avvocato ha vissuto e continua ad affrontare quotidianamente, a partire dalla prima donna avvocato d’Italia (Lidia Poet), subito cancellata dall’Albo perché la legge vietava alle donne di svolgere tale professione, sino ad arrivare alle scarse tutele per l’avvocato madre: basti pensare che solo con la legge di bilancio 2018 si è riusciti ad inserire nel codice civile e penale il diritto per l’avvocato ad ottenere una calendarizzazione del processo che tenga conto dell’impossibilità per la donna di lavorare negli ultimi due mesi prima e nei primi tre mesi dopo il parto.

    locandina incontro a Melito del 08.03.2018

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