• di Matteo Occhiuto – Duecento diciassette presenze, che gli valgono il sesto posto nella classifica all time della Reggina, e tredici goal non basterebbero a descrivere il profondissimo legame che intercorre fra Massimo Mariotto e la maglia amaranto. Un attaccamento che trascende i confini della razionalità, come dimostrato dalla sua presenza, ieri, allo stadio Granillo. Che, sicuramente, non ha offerto un bello spettacolo:“L’immagine che ho avuto ventiquattr’ore fa della Reggina e di Reggio Calabria è stata devastante. Entrare in un impianto, un tempo tanto glorioso, e vederlo ridotto in simili condizioni mi ha fatto davvero molto molto male. Cosi si fanno brutte figure, meglio, a quel punto, dedicarsi a fare altro la domenica”.

    Una critica forte, dettata dalla delusione di un grandissimo tifoso amaranto. Che prova a dettare la via per riportare a Reggio l’entusiasmo d’una volta:” Servono gli uomini giusti per riportare a Reggio i fasti degli scorsi anni. Chiaramente, io non ho nulla contro la famiglia Praticò o chi, adesso, costituisce il direttivo tecnico della squadra. Però, senza dubbio, in questo momento le condizioni sono veramente critiche”

    Fra gli uomini giusti potrebbe esserci anche Massimo Mariotto?:”Per tanti anni – risponde l’ex bandiera amaranto – ho sperato di avere una prosecuzione della mia carriera in amaranto. Quando giocavo, addirittura, mi sembrava fosse la naturale evoluzione del mio percorso da calciatore. Quando smisi, poi, non ci concretizzò nulla ed anche l’incontro andato in scena qualche anno fa non diede le conclusioni da me auspicate”

    Tornando al momento attuale della Reggina, poi, aggiunge:“Il diktat imprescindibile deve essere quello di riportare entusiasmo, ricucendo i rapporti con la città, tornando nelle periferie ed in giro per la Provincia, riportando questi colori nel cuore della gente. Solo così potranno tornare le emozioni vissute in passato”.

    Chiosa finale, poi, sull’attuale vita di Mariotto:“Sono senza squadra per scelta ed attualmente giro spesso per l’Europa anche facendo l’intermediario di alcune trattative. Logicamente, come detto in precedenza, mi piacerebbe tantissimo tornare a Reggio Calabria, un giorno. Chissà, magari prima o poi ci riuscirò”.

    Dovendo chiedere, infine, un regalo alla Reggina, pochissimi dubbi:“Mi piacerebbe soltanto una cosa: rivedere l’atmosfera vissuta quando ero io a scendere sul rettangolo verde. Chiederei solo questo”.

    Massimo oggi compie 52 anni. Reggio lo ha amato come calciatore ed adottato come reggino. A lui i nostri sinceri auguri di buon compleanno.

     

    Smile! you are on CityNow!