• L’UOMO È FORTE

    Spettacolo liberamente tratto dall’omonimo romanzo di CORRADO ALVARO

    Dieci anni prima di “1984” di George Orwell, Corrado Alvaro scriveva “L’uomo è Forte”

    Venerdì 4 Maggio 2018 ore 21.00  Palazzo della Cultura – Locri

     

    Ingresso euro 5,00

    Prevendita presso botteghino

    Orario botteghino 16.00 – 21.00, prenotazioni 370.1143416

     

    “Non ci apparteniamo più. Qualcosa ci ha invaso. Qualcuno è padrone di noi. Non materialmente, ma moralmente. Ha invaso i nostri sogni, i nostri pensieri, i nostri propositi e la nostra volontà” (C. Alvaro – “L’uomo è forte”, dal discorso del Direttore all’ingegnere Dale)

     

    Regia: Americo Melchionda

     

    Interpreti e Personaggi :

    Americo Melchionda – Roberto Dale

    Maria Milasi – Barbara

    Kristina Mravcova – Segretaria / Inquisitore / Infermiera

    Marco Silani – Direttore / Inquisitore

    Andrea Puglisi – Intellettuale, Isidoro, Inquisitore

    Benedetta Nicoletti – Inquisitore

     

    Adattamento e Drammaturgia: Maria Milasi, Americo Melchionda, Emanuele Milasi

    Scenografie: Gabriele Lazzaro Virginia Melis

    Costumi: Maria Concetta Riso

    Disegno Luci Enzo Panarelli

    Audio Antonino Neri

    Voci Off: Stefania De Cola (Olga); Alessandra Chiarello (Anna); Silvio Cacciatore (Portiere) e gli interpreti dello spettacolo.

    Grazie a  Ilisso Edizioni e Rubbettino Editore

     

    Produzione Officine Jonike Arti nell’ambito del Circuito Teatrale “Distribuzione Teatro Sud Calabria” progetto cofinanziato dal PAC Calabria 2007/2013 – Iniziative Culturali 2016 – Azione 2.

     

    http://www.officinearti.it/l-uomo-e-forte.html

    www.officinearti.it

    www.diteca.it

     

    Tratto dallo straordinario romanzo distopico di Corrado Alvaro scritto nel 1938, romanzo per molti, e a ragione, precursore di 1984 di George Orwell, lo spettacolo “L’Uomo è Forte” nasce dal desiderio della compagnia Officine Jonike Arti di continuare a veicolare l’opera del grande scrittore calabrese Corrado Alvaro (tra le produzioni pregresse “Lunga Notte di Medea”), abbracciando la sfida creativa di trasporre e adattare il romanzo per il teatro.

    L’uomo è forte di Corrado Alvaro fu pubblicato nel 1938 da Bompiani dopo aver subito pressioni da parte della censura del regime fascista che oltre ad imporre il cambio del titolo (il titolo originale avrebbe dovuto essere “Paura sul mondo”) e il taglio di circa venti pagine, fece inserire una premessa che specificasse che la vicenda era ambientata in Russia. Ma quello che i censori del tempo non avevano capito era che il romanzo di Corrado Alvaro, anche se scritto dopo un suo viaggio nella Russia Sovietica e apparentemente ambientato in quel contesto, era frutto di una sua profonda riflessione sulla condizione di oppressione e pressione psicologica a cui è esposta l’umanità in ogni luogo e tempo quando impera un regime totalitario. Si, perché l’ambientazione del romanzo, scaturita certamente dalle esperienze alvariane di quegli anni, aldilà di particolari che possono far pensare a riferimenti precisi di città e periodi storici, ci rimanda in realtà a ogni regime che ha funestato e funesta la storia degli uomini, perché in ogni pagina de L’uomo è forte “corre un allarme, o peggio ancora un incubo, l’incombere di un pericolo, la persecuzione della libertà, una libertà che non è, si badi, il ‘privato’, ma il rapporto autentico, radicale, primigenio, con la vita”. L’uomo è Forte è una storia d’amore traviata dal sospetto, è anche la storia della natura umana che si mortifica e si annulla quando è permeata da ideologie dittatoriali e falsi credi, è l’annientamento dei sentimenti più puri perché fragili e facilmente plasmabili dal quel potere totalitario sottile e insinuoso, che non pretende genericamente sottomissione e obbedienza, ma aspira al dominio della sfera più intima delle persone, fino a plasmarne corpo, anima e coscienza.

    l uomo è forte Locri

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