• Agosto è appena iniziato, l’attività sul Lungomare di Reggio Calabria (e i relativi stabilimenti balneari) conosce le settimane di traffico più intenso. La questione legata all’orario di spegnimento della musica nei lidi reggini ha tenuto banco nelle scorse settimane, con un compromesso tra amministrazione comunale ed esercenti sembrava si fosse raggiunto un punto di incontro. Cosi invece non è.

    ‘Siamo troppo penalizzati. Con gli orari attualmente in vigore -dichiara Carmelo Crucitti, proprietario del Mahe, ai microfoni di City Now- sia noi esercenti che i giovani che vogliono divertirsi sul Lungomare non possiamo trovare piena soddisfazione. Da questa convinzione è nata l’idea di lanciare una petizione, da sottoporre all’attenzione dell’amministrazione comunale. Bisogna trovare una soluzione al più presto, sono già centinaia i cittadini che hanno aderito, on-line oppure con le firme sui registri che stiamo facendo circolare in via Marina’.

    Crucitti commenta con soddisfazione i recenti rilievi di GreenLab, che attraverso recenti analisi ha assicurato come le acque di balneazione presso il Mahe siano di buona qualità, e ricorda come non esistano vere alternative per i giovani reggini affezionati alla movida: ‘Lo specifichiamo anche nella petizione. I nostri ragazzi con gli orari in vigore sono costretti a spostarsi fuori città, con tutti i rischi che ne conseguono’.

    CLICCA QUI per partecipare alla petizione lanciata dal Mahe. Di seguito il testo integrale del messaggio rivolto all’amministrazione comunale.

    Ill.mo sig. Sindaco della Città di Reggio Calabria, Spett.le Consiglio Comunale, i sottoscritti Cittadini, ritenendo eccessivamente limitato l’orario di apertura degli stabilimenti balneari suddetti previsto nell’Ordinanza in oggetto, in relazione ai mesi di Luglio, Agosto e fino al 15 Settembre, individuato dal Lunedì al Giovedì sino alle ore 01.30 e dal Venerdì alla Domenica sino alle 02.30, chiedono la revisione degli orari indicati con conseguente ampliamento del lasso di tempo di apertura degli stabilimenti in questione.

    Condividendo le genuine motivazioni che hanno spinto l’Amministrazione Comunale ad omologarsi ad orari vigenti in altri comuni italiani, con la presente petizione si vuole però far notare che la situazione attuale del nostro Comune, in relazione alla presenza di locali notturni collocati fuori dal centro abitato e/o fuori dalle aree urbane ad alta densità abitativa e residenziale, non è per nulla comparabile a città come Rimini, Riccione, Gallipoli e affini, poiché notoria è la carenza di locali notturni estivi nella Città di Reggio Calabria (recente è la chiusura per i motivi noti alle SS.VV. dell’ultima discoteca presente in Città, e dintorni, annessa allo stabilimento balneare denominato “l’Oasi” in località Pentimele), la quale ha reso gli stabilimenti balneari esistenti sul Lungomare Falcomatà gli unici luoghi in cui possono effettuarsi serate danzanti e spettacoli pubblici di musica dal vivo.

    Motivo per cui, l’attuale lasso di tempo relativo all’apertura appare oltremodo limitativo, dato che simili eventi hanno normalmente inizio, gioco forza, non prima della mezzanotte. Appare quindi necessario ed opportuno consentire a tali stabilimenti di prolungare l’orario in oggetto di almeno un’ora e mezza, al fine di consentire ai giovani (e meno giovani) cittadini e, soprattutto, ai turisti di avere luoghi attrezzati e controllati (è notoria la gradita e particolare attenzione degli organi di P.S. per tutto il lungomare) ove trascorrere le afose ore notturne dell’estate reggina. Ciò contribuirebbe ad evitare il fenomeno che sta prendendo piede tra le nuove generazioni reggine, ossia la “transumanza” di svariate comitive e/o gruppi organizzati di ragazzi che tendono sempre più ad abbandonare la frequentazione dei locali in centro, soggetti a tali restrizioni, in favore di locali siti fuori Comune, con tutti i rischi che conseguono i relativi spostamenti, il più delle volte compiuti in condizioni non ottimali, sia dei soggetti stessi, sia delle arterie stradali, per non ritrovarci a fare la conta di morti e feriti a fine stagione.

    Accessoriamente, per le medesime motivazioni e supportati dal clima favorevole che caratterizza la nostra terra, si chiede l’ampliamento della intera stagione estiva, individuando rispettivamente nell’inizio del mese di Maggio e nella metà del mese di Ottobre, l’apertura e la chiusura dei lidi in oggetto.

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