• Sapori di Calabria è la rubrica di CityNow che nasce dall’intento di promuovere e far conoscere le più celebri ricette della nostra terra.

    Ogni settimana vi proporremo infatti un piatto tipico calabrese, raccontandone la storia e descrivendovi i procedimenti per la preparazione. Oggi vi parliamo delle “Susumelle“.

    Anche se le feste sono terminate ormai da un po’, la Calabria non smette mai di celebrare ogni nuovo giorno con una specialità diversa. In questo periodo di mezzo fra il Natale alle spalle e il Carnevale alle porte, le tradizioni si mescolano e ogni scusa è buono per tirar fuori il libro delle ricette per dar vita a qualcosa di gustoso.

    Tra le antiche ricette calabresi, tramandate di generazione in generazione vi è senz’altro quella delle “Susumelle“, i biscotti più famosi del natale calabrese che non incontrano però il gusto di tutti a causa del loro sapore molto forte.

    Le Susumelle fanno parte anche della tradizione dolciaria siciliana, ciò non toglie che il modo in cui vengono preparate varia di paese in paese. Per quanto riguarda invece l’origine di questo strano biscotto, le ipotesi sono tante. Secondo alcuni, infatti, il termine susumelle deriverebbe dal Sesamunsesamo” e Melmiele“, dai dolci preparati in onore delle Dee Demetra e Core nell’antica Grecia. L’unica contraddizione sarebbe collegata al sesamo, non presente nelle susumelle, né in quelle calabresi né in quelle siciliane.

    Secondo un’altra corrente invece il nome susumella deriva dal greco susumeda “cibo andato a male”. Un fatto interessante che incuriosisce anche per la storia spiegazione. Sembrerebbe che in passato, ai tempi del Regno di Napoli, le famiglie benestanti erano solite offrire, per carità, a quelle più povere, dolci, non di qualità e spesso andati anche a male.

    Difatti, proprio le susumelle venivano preparate con farine differenti, in base al “consumatore”. Se questi era una famiglia nobile allora bisognava utilizzare la farina bianca per preparare la susumella nobile, la farina mista e ingredienti di scarto servivano per preparare la susumella dello zampognaro e quelle di media qualità per i preti e i frati, le susumelle del buon cammino.

    Le susumelle sono croccanti e morbide allo stesso tempo e piaceranno a grandi e piccini grazie ad uno strato generoso di cioccolato. Inoltre, grazie alla lunga conservazione, possono essere gustate anche diversi giorni dopo la preparazione.

    Vediamo insieme la ricetta delle susumelle!

    Ingredienti:

    • 500 gr. di farina 00
    • 150 ml di acqua
    • 200 gr di zucchero
    • 200 gr di miele (meglio se di castagno)
    • mezza bustina di lievito per dolci
    • Un cucchiaino di cannella in polvere
    • Un pizzico di chiodi di garofano in polvere
    • Un pizzico di noce moscata
    • 100 gr di uvetta passa
    • Un pizzico di sale

    Preparazione:

    Mettere a rinvenire l’uvetta passa in un poco di acqua calda. Lasciarla in ammollo per circa dieci minuti, poi strizzarla bene e metterla da parte. Aggiungere il lievito nella farina setacciata. In una ciotola capiente impastare la farina con il miele precedentemente scaldato, unire lo zucchero, e tutti gli altri ingredienti compresa l’uvetta strizzata.

    Lavorare bene l’impasto fino a quando sarà omogeneo. Se si appiccica alle mani, usare un poco di farina. Non lavorare molto l’impasto. Con l’aiuto della farina stendere una sfoglia abbastanza spessa 3-4 cm e ricavarne dei rombi della lunghezza di circa 10 cm. Distanziandole bene, perché tendono a crescere, adagiare le susumelle sulla placca del forno precedentemente coperta con della carta da forno. Farle cuocere a 180°C per 15 minuti se il forno è statico, a 160°C se il forno è ventilato. Devono comunque apparire belle dorate. Quando si saranno freddate, porle su di una gratella da pasticcere e versarci sopra la glassa al cioccolato fondente.

    È possibile mangiarle così al naturale, bianche, o glassarle con della ghiaccia reale e con del fondente colorato, con colori alimentari. In ogni caso sono una vera delizia dal sapore autentico ed antico.

    Buon appetito e al prossimo appuntamento con Sapori di Calabria!

     

     

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