• Seconda giornata e altra passerella di nomi illustri per il Lamezia Film Fest, che ha ospitato, nella cornice del Teatro Grandinetti, Valentina Lodovini, tra le più quotate interpreti del cinema italiano, e il fumettista e sceneggiatore Mauro Uzzeo, noto per essere parte integrante dello staff del nuovo Dylan Dog.

    Se grande attenzione era rivolta all’attrice umbra, David di Donatello nel 2011 per la sua performance in “Benvenuti al Sud” di Luca Miniero, autentico mattatore della serata è stato invece proprio il vulcanico Uzzeo, che ha ripercorso il processo di scrittura del film “Monolith”, proiettato successivamente allo stesso Film Fest, e il suo rapporto con il celebre personaggio creato nel 1986 da Tiziano Sclavi.

    Ad aprire il dibattito, però, la Lodovini, intervistata dai direttori artistici, GianLorenzo Franzì e Mario Vitale, su un approccio alla recitazione che l’ha vista emergere in un contesto cinematografico, quello italiano, ancora in discreta salute nonostante qualche limite di troppo: “Sono felice di essere qui a Lamezia e in Calabria, una terra magnifica. Già quando sono atterrata ho visto tutti questi colori, tutti questi odori e questa magnifica accoglienza che mi ha lusingata. Credo che negli ultimi anni sia stata la nostra visione ottimistica a salvarci. Vedo del fermento, vedo che qualcosa si muove. Quello che un po’ manca, forse, è il pubblico, da un lato partecipe, dall’altro a volte troppo distante. Probabilmente, non riusciamo a vedere il cinema come un’industria, come un mercato e questo ci penalizza tantissimo. Ecco perché fuori non ci conoscono”.

    fonte: lametino.it

     

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