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La storia dei Free Evolution, da Reggio Calabria a Cinecittà: “La vostra danza è arte”

  • di Eva Curatola – Il talento, quello vero e forte, impossibile da soffocare, va sempre celebrato. É quello che pensano i ballerini reggini di Free Evolution, gruppo compatto di giovani che inaspettatamente sbarca a Cinecittà con tanta voglia di mostrare all’Italia la passione per la danza e la musica

    Niente grandi aspettative o superbia nei ragazzi che hanno raccontato la loro storia a CityNow, solamente tanta umiltà e voglia di portare la loro tecnica ad un livello sempre superiore.

    ICrew – Segui il ritmo” è il programma che ha ospitato i giovani reggini, in onda su La5 dal 1 al 6 gennaio in seconda serata. Un talent innovativo, dove protagonista non è il singolo bensì la squadra e ad occupare la scena non è il talento individuale ma la capacità dei ragazzi di rapportarsi a compagni, coreografi e giudici per raggiungere il miglior risultato possibile.

    Il programma è uno spaccato della nuova tendenza che sta spopolando ormai da qualche tempo. Aperto a tutti i tipi di danza, dalla classica alla contemporanea, passando per l’hip hop, lo show nasce con l’esigenza di dare spazio ai ballerini con un’età compresa tra i 7 e i 35 anni.

    L’idea madre è stata di Francesco Vitiello, Alessandro Carpigo e Bruno Frustaci, già produttori del talent Tra sogno e realtà, dedicato ai bambini e andato in onda per due anni consecutivi sempre su La5.

    Madrine e conduttrici del talent due volti noti della tv italiana, Valeria Graci, metà mora dello storico duo Katia e Valeria di ZeligBenedetta Mazza, reduce dal successo di Tale e Quale Show.

    Sono state davvero tante le scuole di danza italiane che si sono sfidate per ottenere il posto all’interno del programma televisivo. Quasi 300 i gruppi iniziali, di cui solo 64 sono entrati poi a far parte di “ICrew“. 

    “É stata un’esperienza inaspettata, per cui non nutrivamo particolari aspettative. L’idea è nata dal coreografo Francesco Pirone, che una volta al mese viene a fare lezione alla nostra scuola. Durante uno di questi appuntamenti, Francesco ha registrato un nostro balletto – confessano i ragazzi di Free Evolution e ha inviato il video alla produzione di ICrew”.

    Il superamento della selezione è stato dunque una vera e propria sorpresa per i ballerini reggini che non sapevano neanche di essere in lizza per il programma. Una volta però arrivati negli studi di Cinecittà, il sogno comincia a divenire realtà: “Appena arrivati non pensavamo mai di riuscire a rimanere in gara per tre giorni consecutivi, le selezioni erano giornaliere e il tutto veniva svelato sul momento. Tra l’ansia e la voglia di fare siamo però riusciti a conquistare una posizione di tutto rispetto”. 

    Il talent show è stato infatti suddiviso in tre puntate, in base alle diverse selezioni: la prima ha visto lo sfoltimento dei gruppi da 64 a 24, la seconda da 24 a 12 e la terza da 12 a 8. “Sfide durissime, perché il livello delle scuole presenti era veramente alto e la tensione palpabile. Noi però non ci siamo mai scoraggiati, perché eravamo gli unici a rappresentare Reggio Calabria”.

    Andrea Crisafi, Annamaria Palma, Paola Plutino, Giovanna Crucitti, Antonella Battaglia, Gian Ehros Ramos, Domenico Ambrosino, Giorgia Martino, Malvina Marino e Justin Bryan Busto della scuola Studio Danza di Danila e Andrea Crisafi. Sono loro i volti della danza e della passione che hanno tenuto alto il nome della nostra città e della nostra regione.

    Un compito non semplice, che i ragazzi hanno portato avanti a ritmo della loro musica: “Ci siamo esibiti in tre diversi balletti. Il tempo della preparazione è stato ovviamente molto ridotto avendo noi un coreografo non del posto”. 

    La giuria del talent era formata da 5 ballerini di fama mondiale che durante l’arco delle registrazioni hanno di gran lunga apprezzato il lavoro della squadra reggina, parliamo di: Carlos Kamizele, Jun Quemando, Macia Del Prete, e Jessica Polsky.

    “Abbiamo suscitato la curiosità dei giudici perché a differenza di molti altri non ci siamo concentrati su un unico stile, portando avanti sempre quello. Abbiamo creato una contaminazione di stili, tra classico, hip hop e contemporaneo che ha piacevolmente stupito i giudici”.

    E proprio la Polsky, showgirl statunitense che da qualche tempo ha fatto la sua comparsa anche nel programma italiano ‘Camera Caffè‘, è rimasta a bocca aperta per la professionalità ed il talento dei ballerini reggini, affermando: “Questa per me è arte”.

    I giovani di Reggio Calabria, con un’età compresa tra i 18 e i 28 anni, hanno portato negli studi Mediaset una vera e propria aria di rivoluzione improntando i loro lavori non solo sulla musica, ma soprattutto sulla vita. La prima delle coreografie proposte ai giudici vedeva infatti protagonisti due giovani con sullo sfondo gli altri membri del gruppo che hanno avuto l’arduo compito di inscenare attraverso la musica i loro pensieri: “Un lavoro di introspezione, in cui abbiamo cercato di esternare tutti i sentimenti che in quei giorni ci accomunavano, quindi la rabbia, la paura, la tristezza, ma anche l’allegria di essere insieme e il nostro fare un po’ gli stupidi. Ognuno di noi si è quindi impegnato al massimo per rappresentare un’emozione”.

    Il secondo balletto aveva come tematica principale quella del circo nero. Durante questa prova i ragazzi di Free Evolution si sono completamente calati nella parte indossando vestiti di scena a tema che richiamavano appunto al circo con quel velo di macabro.

    Infine la terza coreografica rappresentava invece il viaggio della vita di una persona. Tema forte e toccante che ha coinvolto molto i giudici del talent. “Il balletto si è aperto con una ragazza e una valigia, proprio per simboleggiare il viaggio che ognuno di noi compie quotidianamente. Ognuno di noi aveva il compito di rappresentare le diverse vicissitudini, l’insicurezza, il conforto, l’allegria. Abbiamo tentato di mettere in mostra tanto il bello, quanto il difficile”.

    Il gruppo di Reggio Calabria conclude infine la nostra intervista con le sensazioni provate negli studi di Cinecittà: “Una bellissima esperienza e una sorpresa inaspettata. Abbiamo incontrato gruppi molto forti a livello anche tecnico. Ma, incoraggiati anche dalla direzione, speriamo di poter partecipare l’anno prossimo alla seconda edizione di ICrew”.

     

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