• Un altro traguardo per la scrittrice vibonese Teresa Averta, che continua a portare alto il nome della nostra Calabria e a valorizzarlo anche nella sua scrittura, letta e amata non solo dai suoi conterranei ma da tutti gli italiani. Al suo curriculum letterario si aggiunge un altro importante premio, quello del CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE indetto dalla casa editrice Montegrappa per l’Italia centrale ferita dal terremoto del 2016.

    La Montegrappa Edizioni molto vicina alle popolazioni dell’Italia centrale, colpite a morte dal sisma dello scorso anno, ha dedicato una Raccolta Antologica alle popolazioni dell’Appennino centrale.

    La premiazione si è svolta sabato 21 ottobre a Monterotondo (Rm) alle ore 15.30 durante la manifestazione letteraria della Rassegna Culturale della Montegrappa, presso la Biblioteca Comunale P. Angelani, al Centro Storico di Monterotondo nell’ambito Edizioni.

    Durante l’evento sono stati premiati i migliori tre racconti e le migliori tre poesie finaliste, pubblicate nella I Raccolta Antologica della collana “CUORE SPEZZATO”.

    È stata una cerimonia intensa ed emozionante, a cui hanno partecipato tantissimi autori delle varie sezioni letterarie, provenienti da tutta l’Italia. Il pubblico attento e interessato ha contribuito al successo del magnifico evento culturale, ascoltando e partecipando attivamente alla serata.
    “Il Premio -ha ricordato- il giovane presidente e giornalista Stefano, Stufera Mecarelli, sta crescendo sia in termini territoriali che di attività e pubblico e vogliamo farlo crescere ancora, sia in termini di dimensione dell’attività letteraria, sia in termini di diffusione territoriale. E anche far conoscere sempre di più gli autori e le loro opere, in un’ottica di condivisione di valori, esperienze e cultura.”
    La poetessa calabrese, si ritiene soddisfatta dell’accoglienza straordinaria e dell’affetto che hanno dimostrato tutti i componenti della squadra di Montegrappa Edizioni. È stato un momento di alto profilo culturale, in un contesto dinamico e interessante, che ha dato vita a diverse risonanze e messo in evidenza svariati temi sociali, in un ottica di crescita e condivisione di pensieri e obiettivi comuni.

    Una location elegante e visibilmente attraente -quella della Sala conferenze appartenente alla sede del Museo Archeologico Territoriale multimediale del Centro Storico di Monterotondo- ha ospitato gli autori e le loro produzioni, e ha fatto da sfondo all’importante ed elegante  manifestazione. Letteratura, musica e un grande convivio conclusivo, hanno garantito la buona riuscita della Kermesse culturale.

    La poetessa Teresa Averta, orgogliosa e fiera di aver partecipato per un alto scopo umanitario, dopo essere stata ammessa alla finale, con ben tre opere presenti nell’antologia -degni e validissimi componimenti- ha detto l’editore della ‘Montegrappa’ – è stata premiata con la sua migliore opera. Tutte le opere pubblicate potevano essere selezionate e questo ha reso difficile il compito della giuria, che ha usato la cifra dell’emozione e della validità narrativa per indicare i vincenti.

    Pertanto Teresa  Averta viene insignita del PRIMO PREMIO, per la sezione POESIA, con il componimento “VENTO DELLA SPERANZA”, già pubblicato nell’antologia “CUORE SPEZZATO”.
    Nell’intervista al nostro giornale, la scrittrice calabrese, rimarca la sua appartenenza alla Calabria, alla sua città, e sente in maniera forte questo sentimento a tal punto che la sua poesia diventa strumento, mezzo e via per farsi spazio culturale in un tempo triste e stanco di emozioni. In un’epoca in cui tutto è virtuale e immaginario, lei si fa gioiosa presenza di vita e valori umani condivisi con il prossimo. “Ho Donato un “poco” ma l’ho donato con il cuore… ” -dice con grande spontaneità- sfondare nel mondo della letteratura non è facile, ma con piccoli passi sto emergendo e non posso non ringraziare per il sostegno e l’incoraggiamento, il popolo vibonese a cui appartengo e che ha creduto tanto in me e nelle mie capacità. Il mio piccolo contributo, fa onore non solo a me, ma a tutta la Calabria che, questa volta si è gemellata con Roma, -la nostra capitale- e questo è motivo di orgoglio perché la cultura calabrese continua a farsi presenza forte e viva nel panorama della letteratura italiana.

     

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