• Conosciamo la nostra terra, ne conosciamo i profumi, i luoghi, ma non sempre conosciamo i meravigliosi miti e le misteriose leggende che avvolgono la Calabria.
    Eccoci dunque ad un altro appuntamento della rubrica #MitiDiCalabria, nata per raccontarvi le più famose leggende che fanno parte della nostra terra.
    Oggi vi raccontiamo la storia della Madonna dei Poveri di Seminara.

    “Cu ndi voli di cchiù /Mu vaci a fera /Ca a nmenzo agustu /Veni Siminara.”

    Madonna dei poveri è l’appellativo con cui nell’omonimo Santuario di Seminara, in provincia di Reggio Calabria, si conserva e si venera una millenaria statua recentemente restaurata.

    E’ risaputo che il culto mariano della Madonna nera nel Reggino è molto sentito, si dice infatti che la Vergine abbia operato miracoli molto sentiti.

    La Madonna di Seminara rappresenta la più antica statua lignea della Calabria per cui è doveroso lasciare testimonianza, affinchè sia i calabresi che i visitatori fuoriporta possano accingersi a visitare questa meraviglia di Calabria.

    La statua raffigurante la Madonna è custodita nell’omonimo Santuario, che risulta di interesse architettonico per i motivi circolari che ornano la facciata, i due campanili a cuspide con caratteristici pennacchi ed il protiro innanzi al portale della navata centrale. All’interno del Santuario è possibile ammirare anche le pregevoli decorazioni e diverse opere scultoree, tra cui la statua della Maddalena, quelle dei Santi Pietro e Paolo e il fonte battesimale in argento, tutti databili alla fine del XVI secolo.

    La Madonna Nera Greca di San Basilio Magno questo è il vero nome della superba effige è stata scolpita in legno di cedro e ricoperta di oro, effettivamente con sembianze bizantine è stato possibile azzardare l’ipotesi che la statua sia giunta a Seminara a seguito dei monaci in fuga.

    E’ la Madonna Nera più alta (cm 92), seconda sola alla Madonna di Verdelot, in Francia. La statua è scolpita a tutto tondo e ritrae la Vergine assisa su un trono in argento con il Bambino sulle ginocchia: l’iniziale collocazione al periodo bizantino è da ritenersi erronea, mentre è quasi certo che sia di epoca barocca a giudicare dall’abbondanza di fregi.

    Sul rinvenimento della statua aleggiano numerose leggende popolari.

    Si narra infatti che la preziosa statua in legno di cedro bruno sia stata rinvenuta da due giovani pastorelli tra i cespugli di rovi vicino ai quali avevano portato il loro gregge al pascolo.

    Ed ancora che ritrovata nella chiesa di San Fantino a Taureana tra martedì e mercoledì si dice che la Madonna Nera potè essere sollevata solo da un gruppo di poveri che trionfalmente portarono la Regina di Seminara in città.

    La statua, in ricordo dei giorni in cui pare sia stata trovata, ogni martedì e mercoledì Santo è portata accanto all’altare Maggiore.

    Come spesso accade, l’appellativo “dei poveri” è dovuto in parte alla storia che lega la Madonna al suo arrivo a Seminara.

    Con il passare degli anni il culto della Madonna dei Poveri è diventato talmente radicato all’interno delle tradizioni reggine, che ogni anno il 14 Agosto sono veramente tanti i credenti che accorrono a Seminara per partecipare alla festa in onore della Madonna.

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