• Italia Nostra continua a rivolgere l’attenzione al patrimonio culturale da salvare per mettere in evidenza, a livello nazionale, le emergenze del territorio reggino.

    L’associazione ha inserito, stavolta, nella Lista Rossa nazionale dei beni a rischio, il sito industriale noto come “Fabbrica delle pipe” nel comune di S. Lorenzo(RC). Il complesso industriale impiantato a partire dal 1850 come centro per la produzione della calce è stato più volte riconvertito nel corso tempo in fabbrica di laterizi artigianali, poi in cementifico e infine in fabbrica di pipe.

    Oggi il complesso industriale si trova in stato abbandono, non è più agibile e risulta immerso in una cospicua vegetazione spontanea con essenze arbustive e arboree peculiari della macchia mediterranea pre dunale.

    Nonostante la lunga incuria e la mancata manutenzione abbiano determinato danni alle coperture e alle murature, determinando una condizione di estrema fragilità, il complesso architettonico mantiene ancora intatte le caratteristiche tipologiche e formali originali e conserva strumenti, macchine, attrezzi di lavoro (binari, carrelli, vaporiera, macchine a trazione elettrica) e costituisce, pertanto, testimonianza pregnante del passato industriale e sociale del territorio. Le condizioni di conservazione e la particolare ubicazione (Marina di S.Lorenzo) lo espongono però a mire speculative e rischio perdita. Non sarà possibile attendere ancora a lungo.

    Italia Nostra, convinta che sarebbe veramente un crimine arrivare a disperdere questo sito di archeologia industriale che invece si presta a una appropriata azione di restauro e valorizzazione, si appella alla Soprintendenza, al Comune di S. Lorenzo e a tutte le istituzioni competenti affinché pongano in essere ogni azione utile alla salvaguardia dello stesso.
    Italia

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