• di Eva Curatola – La “Calabria tranquilla e sublime” è così che definisce la nostra regione il quotidiano francese Le Parisien.

    “Escursionisti, subacquei, fannulloni: tutti possono trovare qualcosa in questa regione del sud Italia, sconosciuta ai turisti”.

    Questa la premessa del racconto che vede ancora una volta protagonista la Calabria e le sue bellezze inesplorate. Una destinazione ideale per i turisti francesi, ma anche per tutti i vacanzieri che desiderano staccare la spina ed immergersi in un luogo di immensa cultura, storia e tradizioni ben radicate. Ottocento chilometri di costa molto lontani dal caos di Rimini e della Costiera Amalfitana. Quelle della Calabria sono spiagge selvagge, caratterizzate dalla calma e dalla quiete che solo i luoghi poco conosciuti possono offrire.

    Raramente mensionata nelle guide turistiche, la Calabria risulta un tesoro raro, poco affollato ed aperto il pubblico. Vi sono infatti chilometri e chilometri di spiagge libere, per chi al caos e alla vita frenetica dei lidi predilige invece il totale relax

    Le Parisien però racconta al mondo non solo della Calabria conosciuta ai pochi e da chi la vive quotidianamente, ma anche della Calabria “famosa”. Fra gli esempi più noti vi è infatti la bellissima Tropea, da sempre destinazione privilegiata per le vacanze nella nostra regione.

    Arroccata su un’imponente barriera corallina che si affaccia sul Mar Tirreno, spicca la località balneare di Tropea. “Questo è il posto più popolare per i turisti perché tutti i tour operator si fermano qui”, nota Caterina, una calabrese di 33 anni. In estate, tedeschi, olandesi o americani si danno da fare per assaggiare la sua cipolla rossa, etichettata IGP (Indicazione Geografica Protetta), e visitare la chiesa bizantina Santa Maria dell’Isola, fiancheggiata da una roccia. Dall’alto, l’acqua sembra ancora più turchese che sulle spiagge sabbiose.

    La situazione è ben diversa sul versante ionico, in cui il turismo internazionale è quasi inesistente. Nella zona della Locride infatti la sensazione di solitudine domina sulle bellissime ed immense spiagge. Tranne in alta stagione durante le prime due settimane di agosto.

    Vi è poi “Il più bel chilometro d’Italia“, che rappresenta uno dei punti di forza della regione. E sì, il quotidiano francese Le Parisien parla proprio della nostra Reggio Calabria, delle sue aspre montagne, che raggiungono fino a 2000 m di altitudine, della sua storia, della sua arte e del suo mare

    “Tagliati fuori dal mondo, attirano escursionisti di tutti i livelli. Mentre alcune persone scelgono funghi o bacche, altri sono alla ricerca di freschezza”.

    Reggio Calabria è la meta ideale per qualsiasi tipo di turista. Culturale, balneare, sportivo, la provincia calabrese offre un ventaglio di opportunità di cui la maggior parte delle città italiane è invece priva.

    Per gli amanti del trekking e delle passeggiate all’aria aperta vi sono attrazioni come Bivongi, famosa per le sue cascate, frequente meta di residenti e turisti che desiderano trascorrere una giornata fuori dal comune. Ed ancora le bellissime Valli Cupe, dove vengono organizzati tour notturni nei canyon. In bici, a cavallo o accompagnati da un asino, le passeggiate permettono di scoprire una fitta vegetazione: castagni, querce, abeti.

    In questo contesto non si può di certo dimenticare il Parco Nazionale della Sila, costellato di fattorie, da cui proviene lo squisito caciocavallo, un formaggio più unico che raro che merita di essere assaggiato almeno una volta nella vita. Le montagne dell’Aspromonte non nascondo solamente una ricca vegetazione ed un’ampia fauna, ma anche un panorama da togliere il fiato. A sud di quelle montagne è infatti possibile osservare l’Etna, il vulcano che sta a guardia della Sicilia. L’isola è separata da solamente 3 km dallo Stretto di Messina e guardandola da Reggio Calabria sembra quasi di poterla toccare con mano.

    Greci, Romani, Bizantini, Normanni, Borboni, le civiltà che hanno abitato la Calabria sono davvero numerose ed ognuna di esse ha lasciato, nel nostro territorio, una traccia del suo passaggio, alcune delle quali sono ancora apprezzabili. Le più importanti fra queste sono racchiuse nel moderno Museo Archeologico di Reggio Calabria che attraverso i suoi percorsi ripropone la storia della “Magna Grecia“. Protagonisti di questa importante collezione sono i due Guerrieri Riace, statue bronzee scoperte nel 1972 da un sub dilettante.

    Fonte: Le Parisien

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