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Guardia Piemontese tra i 15 borghi da visitare in Italia, nella classifica di “Repubblica”

  • Il Mibact ha nominato il 2017 “Anno dei Borghi in Italia”.

    Repubblica ha stilato un elenco dei 15 borghi più belli da visitare, dalle Alpi alla Sardegna, includendo anche la Calabria, con lo splendido borgo di Guardia Piemontese, un borgo in cui, anni e anni fa, si rifugiarono centinaia di profughi di religione valdese provenienti dalle valli del Piemonte.

    Nonostante la discrezione e la prudenza di queste genti, dopo circa trecento anni di permanenza nelle terre di Calabria, la loro storia si concluse nel giugno del 1561 con un terribile massacro. In quell’anno, la Chiesa cattolica condannò a morte migliaia di innocenti nel paese, con l’accusa di eresia.

    Oggi, in memoria di quell’antico eccidio è rimasta la porta d’ingresso, da allora chiamata “la porta del sangue”. Si dice che fu così tanto il sangue versato che i vicoli fino alla porta si tinsero di rosso. La toponomastica è sia in italiano che in occitano, e capita di sentire ancora qualcuno che parla la lingua occitana, insegnata anche nelle scuole. Per conoscere la storia e le origini, non si perda una visita al “Centro Culturale G.L. Pascale”, in un palazzo proprio vicino alla porta di ingresso. Conserva anche l’antico abito guardiaolo, fiore all’occhiello nell’importante produzione culturale locale.

    E per rilassarsi e rigenerarsi, quest’angolo di Calabria, oltre alle bellissime spiagge del Tirreno sulla Riviera dei Cedri, vanta la più antica e conosciuta stazione di cura della regione, le Terme Luigiane, a pochissimi chilometri da Guardia, elogiate già da Plinio il Vecchio, con acque tra le più ricche di zolfo in Europa.

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