• Si è tenuta quest’oggi, presso la Prefettura di Reggio Calabria, un incontro tra i rappresentanti di cooperative sociali e terzo settore con alcuni dirigenti e funzionari dell’amministrazione comunale.

    Sul tavolo della discussione, i gravi ritardi nei pagamenti nei confronti delle cooperative sociali che operano sul territorio, come ‘Skinner’ e ‘Libero Nocera’.

    “Ci troviamo in grande difficoltà, il sensibile ritardo nei pagamenti causa gravi disagi. Ci sono decine di famiglie che non sanno come andare avanti, in alcuni casi entrambi i genitori lavorano con le cooperative, questo significa diversi mesi trascorsi senza un euro di entrata”.

    Ai microfoni di Citynow, Giovanni Giacobbe (rappresentante del terzo settore e uno dei referenti nel tavolo di confronto) racconta la delicata vicenda.

    “Parliamo di servizi essenziali che vengono prestati a minori e-o disabili e che rischiano di essere sospesi. Il sindacato si è confrontato in passato diverse volte con l’amministrazione, senza ottenere risultati concreti, solo promesse. Una cooperativa che vive di convenzioni, come fa a pagare i contributi e sopravvivere?”, sottolinea con amarezza Giacobbe.

    La  gestione appartiene all’Assessorato alle finanze, i mandati di pagamento partono da quel settore. “L’amministrazione comunale è aperta al dialogo e confronto, c’è trasparenza da parte dei dirigenti nel far recepire la difficile situazione economica del comune ma questo purtroppo -spiega Giacobbe- non ci aiuta concretamente nel risolvere la situazione”.

    L’incontro di oggi si è risolto con una fumata grigia, dopo una lunga discussione si è arrivato al pagamento di una mensilità (in data 20 marzo), con la promessa di ricevere un’altra mensilità nella prima decade di aprile. Moderata la soddisfazione espressa dai rappresentanti delle cooperative sociali.

    “Siamo arrivati a un accordo che prevede pagamento in data 20 marzo di due fatture (una per le cooperative sociali, una per l’assistenza domiciliare), poi un’altra fattura nella prima decade di aprile. Vedremo quali saranno gli aggiornamenti, noi rimaniamo in allerta. L’accordo ci soddisfa soltanto a metà -spiega Giacobbe- rimane il problema di tutti gli arretrati. Ad oggi parliamo di 7 mesi invece che di 8, la situazione rimane evidentemente critica”.

     

    Ci sarà un nuovo incontro il 9 aprile, per provare a trovare una intesa sulla vertenza e calendarizzare i successivi pagamenti.

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