• di Michele Favano – “Dispiace vedere il campo della Reggina in queste condizioni. Sembra un terreno di gioco dilettantistico, è abbandonato a se stesso. Qui hanno giocato grandi campioni, è davvero brutto vederlo in questo modo, è un peccato per la città. Sono venuto qui da calciatore in uno stadio storico per il calcio italiano, a oggi non ci sono le condizioni per giocare”.

    Questa è solo l’ultima di una lunga serie, dichiarazioni mortificanti ed umilianti quanto vere, che i tecnici rilasciano ogni fine gara, nel momento in cui si viene a giocare al Granillo. Lo scorso anno ci siamo parecchio risentiti per le pesanti accuse che ci erano state rivolte dall’Amministratore Delegato Pietro Lo Monaco, ma oggi siamo davvero di fronte ad una situazione diventata insostenibile.

    Da questo giornale più volte abbiamo affrontato la problematica, ma le risposte ricevute dagli organi competenti, sono sempre uguali e senza margini di soluzione. Il Comune non ha disponibilità economiche per un intervento che richiederebbe oltre al rifacimento iniziale del manto erboso, anche la sua costante manutenzione. Ci si affida alla clemenza del tempo, con la speranza che nei periodi più caldi possa nuovamente spuntare qualche filo d‘erba.

    La Reggina paga un fitto per la disputa delle gare interne, nessuno degli interessati, però, avanza lamentele in questo senso, almeno pubblicamente. Invitiamo le parti ad un incontro per arrivare a risolvere il problema, trovando se è possibile un punto d’incontro, visto che dall’esterno la figuraccia riguarda entrambi, amministrazione e società.

    Nel frattempo lo spettacolo indecoroso passa attraverso il giudizio di chi arrivando a Reggio Calabria, immagina di mettere piede all’interno di uno stadio che ha fatto la storia del calcio italiano e della Reggina, salvo poi prendere atto di uno stato generale di puro dilettantismo, tra rettangolo di gioco e spalti.

    Perché insieme alla vergogna di un terreno ormai andato oltre i limiti della praticabilità, c’è un contorno desolante. Di settimana in settimana è sempre più in calo il dato dei paganti. 151 (più 31 settore ospiti) nella giornata in cui la società aveva messo a disposizione degli abbonati la possibilità di uno sconto del 50% nel caso in cui fossero stati accompagnati da un altro tifoso. Scontato l’esito, visto che allo stadio, oltre alla mancanza di un pubblico nuovo, vi è anche quella degli stessi abbonati.

    Il resto è strettamente collegato anche alle prestazioni della squadra. C’è una serie utile che è giunta a quota cinque, una classifica che rimane comunque accettabile, ma convincere i tifosi a tornare allo stadio con l’offerta di uno spettacolo simile è davvero complicato.

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