• “E’ uno spettacolo divertente che ha registrato oltre 50 mila presenze e ha superato le 90 replica. Un one man show che ho riadattato per Reggio Calabria dove sbarcheranno particolari personaggi  come Terence Hill, Elthon John, Cristiano Malgioglio e idoli dell’Hip Hop calabresi”. L’attore romano Max Giusti è pronto a strappare tanti sorrisi e ad aprire la stagione teatrale dell’Officina dell’Arte il prossimo 21 Ottobre al teatro “Francesco Cilea” con il suo “Cattivissimo Max”, spettacolo scritto dallo stesso Giusti insieme a Marco Terenzi e Giuliano Rinaldi. L’eclettico Giusti è anche un attore doppiatore: è la voce di Felonious Gru in “Cattivissimo me 3”, film che ha incassato un milione mezzo in un giorno appena è uscito nei cinema italiani.

    “Gru si è evoluto con me. I cartoni ti fanno fare una pausa, in qualche modo ti portano indietro nel tempo e ti ricaricano, ti purificano l’anima. È stata una grande opportunità professionale, umana  e doppiare un cartone mi ha permesso di tornare in un mondo che dimentichiamo troppo spesso. Per quanto riguarda il mio show, invece, sarò un po’ graffiante soprattutto con il mondo della televisione. Con il sorriso, parleremo di come è cambiata la Tv negli ultimi 30 anni, del successo della De Filippi per arrivare poi, ai nuovi italiani che popolano il nostro Paese.  Spiegherò perché i negozi di frutta nel Centro Italia sono diventati egiziani e svelerò come ci prendono in giro i cinesi che, pur essendo di 4° generazione a Roma, parlano ancora con la L”.

    Uno spettacolo completamente rinnovato, parola dell’attore romano che, con i suoi personaggi, non farà sconti a nessuno.

    “La mia è stata una scommessa e l’interesse non è guadagnare, ma riportare la gente a teatro e passare una serata insieme – aggiunge il noto comico e conduttore televisivo  – A Reggio farò quasi 2 ore di spettacolo con un’analisi un po’ cinica e spietata dell’attualità. Non è solo un monologo, c’è molta musica, parodie e tanti personaggi live e in video. E poi, sono entusiasta di aprire la stagione della compagnia teatrale Officina dell’Arte per la quale ho preparato una versione da viaggio dello spettacolo. Capendo le enormi difficoltà che ci stanno dietro l’organizzazione di una stagione artistica, ho voluto offrire uno show senza dover gravare troppo sul budget della compagnia. Ci tenevo troppo ad appoggiare questo gruppo di lavoro fantastico che ha fatto sì che Reggio Calabria non rimanesse fuori dai grandi circuiti teatrali. Sono grato all’Officina dell’Arte per questo invito e vi ripagherò con uno spettacolo assolutamente divertente”.

     

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