• di Eva Curatola – Pagine stampate e rilegate che grazie alla sapiente mente degli autori divengono oggetto di studio anche da parte della tv. Sono queste le radici del programma televisivo di Rai1Mille e un libro” condotto da Gigi Marzullo.

    Giornalista e conduttore televisivo, Marzullo è indissolubilmente legato alla storia della tv italiana e a quella di Rai1. Il giornalista, divenuto negli anni icona della televisione, ha alle spalle una carriera fatta di tantissime opere e programmi televisivi, oltre ad essere oggetto di simpatiche imitazioni. Il suo imitatore più famoso è Maurizio Crozza che ha proposto il personaggio di Marzullo facendolo conoscere agli italiani sotto un aspetto ben diverso da quello a cui siamo abituati.

    I libri dunque sono i protagonisti del format che il noto conduttore porta in scena sul piccolo schermo il venerdì, il sabato e la domenica notte proprio su Rai1, canale che l’ha visto crescere dall’83 ad oggi. Un dialogo a più voci tra autori, critici e lettori, questo è “Mille e un libro“, che nella puntata del 6 gennaio, dopo il tg di mezzanotte e mezza, ha visto ospite un personaggio di fama mondiale, molto legato al territorio da cui proviene e alla Calabria in generale.

    Si tratta del maestro orafo Gerardo Sacco che, insieme a Marzullo, ha raccontato all’Italia le pagine di “Sono nessuno! Il mio lungo viaggio tra arte e vita“. Un libro sul cui valore pedagogico concordano tutti, presentato ed approfondito nel salotto televisivo notturno di Rai1.

    “L’idea di scrivere ‘Sono Nessuno’ è nata molti anni fa all’Università della Calabria e capì che sarebbe valsa la pena di chiedere a Gerardo Sacco di raccontarsi di più e meglio, di lasciare una traccia più organica della sua esperienza, non solo di artista, ma della sua vicenda umana”.

    Sono queste le parole con cui Francesco Kostner, autore del libro, introduce l’appassionante racconto dell’orafo, che grazie ad una dedizione costante è riuscito a dar vita ad un marchio internazionale.

    “Sono passato dallo spazzare capelli la domenica presso un barbiere a fondere il metallo in un oreficeria e dare un’anima ai materiali”.

    Questa la frase più toccante del Maestro che con grande umiltà racconta gli inizi di una vita non facile. Il suo racconto passa infatti attraverso la morte del padre, quando aveva solamente 6 mesi, alla madre poco più che ventenne che si ritrova sola in un periodo di guerra, alla necessità di trovare un lavoro, come ad esempio quello di muratore che non poteva però sostenere data la gracile corporatura. Una storia fatta di difficoltà, ma anche tante, tante soddisfazioni.

    “Nel tempo sono riuscito a colmare la mancanza di studi iniziali. Per creare i miei gioielli ho sondato l’antropologia, la mitologia, l’architettura, l’archeologia”.

    Il maestro orafo ha quindi raccontato il percorso personale e poi artistico che lo ha portato, in oltre cinquant’anni di attività, da Crotone alle passerelle di tutto il mondo. Un percorso durante il quale non ha mai dimenticato le sue origini e la terra che lo ha visto nascere.

    Gerardo Sacco può essere infatti definito un magistrale interprete delle tradizioni e delle identità locali, e non solo calabresi.

    Per chi volesse gustare a pieno le parole dei due noti volti d’Italia, la puntata sarà visibile per sette giorni sul sito RaiPlay.it. 

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